I lavori sul raccordo autostradale Concesio-Sarezzo continuano anche fuori dai cantieri. Molti tra enti pubblici e società interessate stanno collaborando per portare a termine un progetto di cui si parla da decenni. Le novità vengono da chi dovrà assolvere il reale pagamento dei lavori essendo interessate sia le strade statali, gestite da Azienda Nazionale Autonoma delle Strade Statali (Anas), che l’autostrada.
A giugno sono stati aperti i cantieri per la realizzazione del raccordo che promette di limare il traffico sulla strada principale intasata soprattutto nelle ore di punta. La Salc del gruppo Salini ha ricevuto da Anas l’incarico di occuparsi dei lavori. Non sarà però direttamente Anas ad accollarsi i costi di realizzazione che verranno invece pagati da Brescia-Padova spa, società che gestisce il tratto di a4 che collega le due città, fino ad un massimo di 270 milioni.
Il nuovo accordo è stato firmato 1l 15 settembre dal Ministero delle infrastrutture con Anas e Brescia-Padova spa. Quest’ultima guidata dal direttore generale Bruno Chiari spiega che i soldi erano già stati inseriti nel piano finanziario del 1999, ma poi l’Europa bloccò tutto e la società non poté dare il proprio contributo. Il DG, bresciano di Torbole Casaglia, ha lavorato in Valtrompia e conosce in prima persona i problemi che attanagliano traffico e viabilità in quelle zone. Ricorda bene che tutti i giorni molti lavoratori si trovano ad affrontare disguidi sia la mattina, nelle ore di entrata, che la sera, quando tornano a casa.
Brescia-Padova è passata in mano agli spagnoli del gruppo Albertis, ma fino al 2013 era guidata dagli enti pubblici locali e ha mantenuto saldi legami con il territorio e i problemi della gente. L’accordo firmato ha stabilito il metodo di erogazione dei finanziamenti. Dovrebbero arrivare al più presto 25 milioni (10% dell’importo totale), poi si continuerà ad erogare fino al totale assorbimento dei costi o al tetto massimo di 270 milioni. Allo stato attuale il costo complessivo si aggira attorno ai 220 milioni stimati, ma come sempre, le sorprese sono dietro l’angolo. La concessione della gestione a Brescia-Padova è in scadenza al 2026 ma questo non comprometterà i finanziamenti e i lavori già avviati che, si spera, arriveranno a coniugare una situazione che affligge da molti decenni valtrumplini e bresciani.


