Emilio Brentani – Due giovani italiani, rispettivamente di 26 e 30 anni, sono stati arrestati il 6 dicembre a Verona con l’accusa di truffa aggravata. Le indagini rapide e coordinate tra le squadre mobili di Brescia e Verona hanno permesso di fermare i due mentre si trovavano in una struttura ricettiva della città scaligera. L’accusa è legata a una serie di raggiri messi in atto contro persone anziane, con episodi recenti avvenuti tra Casaleone, Riva del Garda e Lumezzane.
Gli episodi hanno avuto un modus operandi simile: spacciandosi per avvocati, i due convincevano le vittime che un loro familiare era stato arrestato dai carabinieri e richiedevano somme di denaro o gioielli come garanzia per il rilascio. A Riva del Garda, una donna di 75 anni era stata indotta a consegnare non solo denaro ma anche la propria fede nuziale. Episodi analoghi si sono verificati il 4 dicembre a Casaleone e il 5 a Lumezzane.
L’indagine si è attivata immediatamente dopo la denuncia dell’ultima vittima. Il veicolo dei sospetti è stato localizzato in provincia di Brescia e sottoposto a pedinamento fino a Verona. Al momento del fermo, gli agenti hanno recuperato circa 10.000 euro in contanti e numerosi gioielli, tra cui monili in oro nascosti all’interno di scarpe ginniche. Gli arrestati sono stati trasferiti alla Casa Circondariale di Montorio, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.
Questi eventi mettono in luce l’importanza di continuare a informare e sensibilizzare, specialmente le persone più anziane, sui rischi legati a questo tipo di raggiri. L’operato tempestivo delle forze dell’ordine dimostra che una risposta rapida e coordinata può portare a risultati concreti, restituendo ai legittimi proprietari quanto sottratto e assicurando i responsabili alla giustizia. In un contesto sempre più attento alla prevenzione, diventa fondamentale promuovere una maggiore attenzione verso i segnali di potenziali truffe, senza rinunciare alla fiducia negli altri.


