Scuole a Lumezzane: tra pianificazione ed opportunità

Scuole a Lumezzane: tra pianificazione ed opportunità

Angelo Moscarda – Il calo delle nascite che colpisce oramai da decenni la Valgobbia continua a farsi sentire. Nonostante il 2022 abbia in qualche modo risollevato il crollo avuto nella stagione precedente, a lungo andare i numeri saranno sempre più preoccupanti. Questo dato si registra soprattutto nelle scuole che vedono calare vertiginosamente il numero di iscritti, anno dopo anno.

Le difficoltà si incontrano in diverse modalità: ad esempio con numeri molto ristretti potrebbe non essere garantito l’avvio di una classe prima elementare in ogni plesso del territorio, costringendo l’amministrazione e le famiglie a reindirizzare i piccoli alunni presso gli altri poli.

Nell’anno scolastico 2013-2014 era stata avviata la soluzione di unificazione dei vari istituti delle frazioni nei due grandi poli (Est ed Ovest) che oggi amministrano tutte le sedi scolastiche. Questo, però, non è detto che rimarrà anche nel futuro. Si sta valutando di riunire tutti sotto un unico centro. Questo per contenere i costi dal momento che i numeri si fanno sempre più ridotti. 

Intanto è stato formalizzato l’esito positivo per il bando relativo al servizio mensa. Un risultato molto atteso che non è andato a variare il prezzo del pasto peri singoli consumatori (6€) ma che porterà un aumento dal punto di vista qualitativo. Tra i servizi di pregio l’impiattamento in loco e non il servizio monoporzionato come avveniva con la gestione precedente. Il costo preventivato è di 1,7 milioni di euro in quattro anni e un contratto fino al 2027 con l’impresa di Brescia che gestirà la mensa. Sarà garantito inoltre un progetto di educazione alimentare per i genitori e gli insegnanti e uno contro lo spreco del cibo e il recupero.

Prevista l’estate prossima la conclusione dei lavori alla primaria Caduti della Patria e l’inizio di quelli alla scuola Maestra Seneci di san Sebastiano che dovrebbero impiegare almeno due anni. Insomma le scuole stanno vivendo un momento di transizione in attesa che si decida in che modo fronteggiare i dilemmi della Lumezzane dei prossimi anni.