Davide Manfredotti – Come vi avevamo già raccontato, una delle operazioni fondamentali per il perseguo dei lavori sulla bretella autostradale della Val Trompia era la nomina del commissario straordinario. Delegando parte dei poteri ad una persona con ampio compito decisionale ci si aspettava un’importante accelerata che, al momento attuale, non è ancora arrivata. La nomina è ricaduta alcuni mesi fa su Eutimio Mucilli, ma la situazione rimane bloccata.
In realtà i lavori sono sempre proseguiti, ma a rilento. L’opera, come è risaputo, è ricca di problematiche e difficoltà che hanno bisogno di profonda riflessione e verifiche di fattibilità. Proprio lo scorso gennaio il ministro Salvini aveva incontrato i sindaci dei territori coinvolti, i rappresentati di Anas, della provincia, dell’Arpa e della ditta appaltatrice Salc. In quel momento ci si era posti come obiettivo la redazione del cronoprogramma del commissario entro la metà del mese di febbraio ma, all’inizio del mese successivo, questo non era ancora arrivato.
Massimo Ottelli, presidente della Comunità Montana di Valle Trompia, ne ha parlato alle pagine del Bresciaoggi:
Mi hanno riferito che stanno lavorando su delle alternative proposte dall’impresa Salc. Anche Anas ha fatto un sopralluogo a Sarezzo per i campi base. Ma siamo preoccupati.
In effetti tra i problemi più consistenti la bonifica dei terreni inquinati e i lavori per le falde. Soprattutto tra Sarezzo e Lumezzane. Questo passaggio era preventivato ma, come sempre, crea un ritardo consistente nelle operazioni burocratiche e di smaltimento e aumenta i costi.
Non è un problema di fondi, ma si è in continua ricerca di soluzioni giuridiche efficaci per l’erogazione delle risorse extra al preventivo di progetto. A complicare ulteriormente la faccenda il fatto che Anas e Salc non siano in rapporti particolarmente idilliaci: creando talvolta nuovi ritardi. Insomma: l’arrivo del commissario non ha ancora dato i frutti sperati. Dando tempo al tempo si attende un nuovo sblocco dei cantieri per volgere alla conclusione di un’opera che è in programma da decenni.


