Da Lumezzane a Rezzato: pellegrinaggio giubilare al Santuario di Valverde

Da Lumezzane a Rezzato: pellegrinaggio giubilare al Santuario di Valverde

Giovanni Malfenti – Ci sono momenti che vanno oltre la semplice organizzazione di un viaggio o di una celebrazione religiosa. I pellegrinaggi rappresentano da secoli un’occasione per rallentare il ritmo della quotidianità e ritrovare spazio per la riflessione interiore, il silenzio e l’incontro con gli altri. Camminare, pregare, condividere un tempo comune: sono gesti che, pur nella loro semplicità, hanno la forza di rinnovare il senso di appartenenza e di offrire respiro a chi spesso vive immerso in giornate frenetiche. Ogni tappa, ogni preghiera, ogni sosta diventa parte di un percorso che unisce spiritualità e umanità, fede e relazione. Per molti, partecipare a un pellegrinaggio significa anche tornare a riscoprire luoghi che custodiscono tradizioni antiche, memorie di eventi straordinari e storie di devozione popolare. È in questo intreccio di passato e presente che simili esperienze continuano a mantenere intatta la loro attualità.

Giovedì 9 ottobre 2025 i fedeli dell’Unità Pastorale San Giovanni Battista di Lumezzane vivranno il 3° Pellegrinaggio Giubilare, che li condurrà al Santuario della Madonna di Valverde a Rezzato, uno dei luoghi mariani più significativi della diocesi di Brescia.

Il programma prenderà avvio nel primo pomeriggio: alle 14.00 la partenza in pullman, con tappe a piazza Paolo VI, piazza Bianchi e piazzale delle piscine. L’arrivo al santuario è previsto per le 15.00 circa, dando il via a un itinerario di fede che prevede una visita guidata e la memoria del Battesimo. Seguiranno la recita del Rosario, il tempo per le confessioni e la Santa Messa delle 18.00. La giornata si concluderà con un rientro conviviale, che prevede una sosta per una pizza insieme.

Non si tratta solo di un appuntamento spirituale, ma anche dell’occasione per riscoprire un santuario che affonda le sue radici nella storia e nella tradizione. La Madonna di Valverde, infatti, è legata a un’apparizione avvenuta secondo la tradizione nel 1399, un unicum nella devozione popolare: la sola volta in cui, insieme alla Vergine, apparve anche Cristo. In un periodo segnato da carestie, guerre e pestilenze, un contadino ricevette dalla Madonna il messaggio dei tre pani, simbolo dei tre castighi che avrebbero potuto abbattersi sul popolo. Solo uno di essi, la peste, si sarebbe poi compiuto.

Dal Quattrocento in avanti, questo luogo divenne punto di riferimento per pellegrini e confraternite. Nel 1580 San Carlo Borromeo visitò la cappella sul laghetto, raccomandando la costruzione di una chiesa più ampia, che venne completata nei primi decenni del Seicento. Nei secoli successivi il santuario si arricchì di opere architettoniche, cappelle e porticati, mantenendo viva la memoria delle apparizioni, comprese quelle legate al secondo evento miracoloso del 1711. Ancora oggi, l’ultima domenica di luglio, la tradizione rivive con la storica processione dei santi, che rievoca il miracolo del 1399 e coinvolge l’intera zona in un momento di forte partecipazione religiosa. Il pellegrinaggio di ottobre sarà quindi non solo un’occasione di devozione nel contesto del Giubileo 2025, ma anche un modo per ricollegarsi a una storia secolare che continua a unire fede, cultura e memoria.