Torre Avogadro si Illumina: nuove lampade coronano il monumento

Torre Avogadro si Illumina: nuove lampade coronano il monumento

Davide Manfredotti – L’edificio più antico della città di Lumezzane è la bellissima Torre Avogadro che, già da una prima occhiata, regala allo spettatore il sapore della storia. La Torre testimonia la signoria della famiglia Avogadro sul feudo di Lumezzane donato dal doge di Venezia nel 1427 ed ha più di 400 anni.

Per rendere ancor più magnifica la visione notturna l’edificio è stato illuminato da nuovi proiettori che ne esaltano il perimetro. Le lampade Matrix utilizzate sono un dono della Augenti Lighting (Framon) di proprietà della famiglia Montini. Ad installare il sistema, invece, l’impresa Colman che gestisce le luci pubbliche per conto di Albatros. Per settembre è attesa una riqualificazione simile anche per il ponte che porta accesso al palazzo.

Torre Avogadro, di origine medioevale, dalla sua posizione domina l’unico accesso alla valle. Disponeva anche di un deposito chiamato Fenaroli in onore al matrimonio che aveva portato il feudo, nel 1740, ai Fenaroli Avogadro. A metà del novecento divenne sede di una scuola elementare, successivamente trasformata in cornice per iniziative culturali. Giovanni Da Lezze la visita nel 1609 e la descrive come comoda dimora della famiglia: Alloggiano quando vanno fuori in una torre in forma di Palazzo con buone commodità. Il fabbricato era circondato da un fossato che riceveva acqua dal torrente Regnone. Era quindi munita di un ponte levatoio, di una colombaia, e di un cornicione che risulta fosse presente ancora nel XIX secolo. Il fabbricato ha tre piani rialzati di cui quello nobile di doppia altezza. L’immobile aveva nel piano interrato la presenza di locali adibiti a carcere. Molte furono le famiglie proprietarie che si susseguirono nei secoli: i Lechi, i Facchinetti, gli Zani, fino a quando diventò nel 1865 di proprietà comunale.