Angelo Moscarda – Con l’avvento di Bergamo e Brescia capitali della cultura 2023 anche la Valgobbia, essendo uno dei poli di maggior importanza della provincia, giocherà un ruolo da protagonista. La città dell’industria, difatti, ha diverse pagine di storia locale e non da raccontare ai cittadini ed ai visitatori. A cogliere al balzo la collaborazione è stato il Fondo Ambiente Italiano (Fai).
In occasione delle giornate di primavera che si svolgeranno il 25 e il 26 marzo 2023 la città di Lumezzane aprirà le visite al Villaggio Gnutti. Costruito negli anni 30 dalla famiglia lumezzanese ha ospitato generazioni di operai che si recavano ogni mattina negli stabilimenti della fabbrica. Nonostante il polo produttivo sia da molti anni a Brescia è stata colta l’occasione per esporre questa bella pagina del nostro passato.
Come principali collaboratori il Fai e la Comunità Montana che aiuteranno la Valgobbia preparare il progetto. Una visita che non comporterà solo la curiosità dei beni materiali, ma sarà un vero e proprio viaggio nella storia dell’industria italiana dove l’eccellenza ha fatto la differenza. Si sta ancora ragionando sull’effettivo percorso che sarà seguito dai visitatori e le guide volontarie sono già in formazione.
La Sa Eredi Gnutti Metalli era stata fondata come armeria nel 1860 ed ha portato lavoro in Valgobbia per più di un secolo, spostandosi nel capoluogo nel 1963. Il villaggio Gnutti venne realizzato negli anni trenta quando, in pieno ventennio, l’azienda contava più di 3.000 dipendenti.
A fare da guida durante le giornate di apertura saranno alcuni esperti locali e i ragazzi dell’IC Primo Levi che, dopo un percorso di formazione, potranno portare entusiasmo e costruire un importante bagaglio di esperienza.


