Muti Elena – I lavori per la bretella autostradale della Val Trompia a Codolazza (tra Villa Carcina e Concesio) hanno riportato alla luce una vecchia conoscenza triumplina: l’antico acquedotto romano. Il progetto prevede in quel punto lo scavo della lunga galleria che porterà i mezzi fino a Sarezzo e Lumezzane.
Non è la prima volta che la nostra storia torna alla luce: era già successo nel 2006. Una parte del vecchio condotto è conservata accanto al municipio di Sarezzo a memoria del nostro passato e del fascino che sottende le nostre strade.
Parti dell’infrastruttura dovrebbero essere presenti anche a San Vigilio (Concesio) e Sarezzo. Il rinvenimento di Villa, però, è imponente e ben conservato. Ovviamente Anas, Sovrintendenza e enti locali da anni studiano il problema che prima o poi sarebbe stato affrontato. Il presidente della Comunità Montana Massimo Ottelli ha espresso la propria soddisfazione alle pagine del Giornale di Brescia: una scoperta eccezionale, di straordinaria importanza. L’ingegneria idraulica dell’epoca romana ci restituisce un manufatto veramente unico.
L’acquedotto sarà smontato e spostato per dare spazio ai cantieri e poi riassemblato nell’attuale posizione. La prima fase si sta concludendo in questi giorni.


