Tra i timori che ci giungono più pressanti quando sentiamo suonare il campanello dal nostro postino di fiducia, c’è quello della tanto allarmante busta verde che potrebbe contenere una multa. Il mancato rispetto del codice della strada può essere, talvolta, una piccola distrazione ma non dobbiamo dimenticare che questo potrebbe minare la sicurezza degli altri.
Proprio con l’intenzione di accrescere la tranquillità nella zona, i residenti avevano chiesto all’amministrazione comunale l’installazione del photored per individuare le infrazioni semaforiche all’incrocio tra via Monsuello e via D’Azeglio.
A seguito della messa in opera del dispositivo, però, sono giunte anche le multe che hanno indispettito molti cittadini rimasti colpiti. Chiaramente il modo migliore per evitare di dover pagare una sanzione è rispettare pienamente il codice della strada. Questo, che dovrebbe essere la norma, aiuterebbe certamente la messa in sicurezza delle strade.
Alcuni, però, hanno fatto notare come manchi la segnalazione del dispositivo in prossimità del semaforo. Questo ha certamente messo in difficoltà alcuni conducenti. Una sentenza della cassazione, però, ha già confermato che la segnaletica sia obbligatoria solo nel caso degli autovelox e non in quello dei photored, ovvero il dispositivo che fa tanto discutere.
Il sindaco, Josehf Facchini, ha espresso il proprio pensiero al Giornale di Brescia:
Fondamentale è il concetto: viene sanzionato solo chi non rispetta le regole. Mi auguro quindi prevalga il buonsenso da parte di tutti e che cessino anche quelle timide polemiche. Per i tantissimi che rispettano le regole e percorrono le nostre strade civilmente non c’è nulla da temere. Diverso è il discorso per chi pensa di essere il padrone della strada e infrange le regole. Questa scelta serve infatti per educare al rispetto ed alla sicurezza stradale, nell’interesse di tutti coloro che transitano sul nostro territorio con correttezza.
Pd, Italia Viva e Civica per Lumezzane, intanto, hanno promosso un’interrogazione che ha mobilitato anche alcuni cittadini. Elena Ghidini di Civica per Lumezzane ha riportato allo stesso quotidiano:
Non sono chiare le motivazioni per cui sia stato scelto il posizionamento in quell’incrocio e non su altri, visto che è stato dichiarato che non è un incrocio dove si verificano incidenti. La nostra richiesta è quella di segnalare con appositi cartelli la presenza del nuovo impianto di rilevazione.
In seguito a questi eventi, poi, il Movimento nazionale ha deciso avvisare gli automobilisti alla guida tramite alcuni volantini sui pali semaforici con scritto: Occhio alla multa. Il messaggio è esplicito. e Il gruppo ha voluto ricordare come l’installazione dell’apparecchio di rilevazione da parte dell’Amministrazione sia avvenuta a fari spenti. Per alcuni i dati sarebbero di ben 847 infrazioni in un solo mese.
Anche questa volta è stata rapida la replica del sindaco che ha ribadito come tutto sia stato fatto secondo le norme e in seguito ad una richiesta dei cittadini. Il rispetto del codice della strada, poi, permette non solo di non prendere la multa ma soprattutto di evitare danni ben peggiori.
L’argomento, dunque, è ancora tema di forte dibattito: certo non è corretto che gli autisti si permettano di infrangere la normativa stradale, che è da rispettare sempre e comunque, ma, al contempo, il dato sulle rilevazioni ottenute in un solo mese di vita è preoccupante.
Piccola nota positiva: i soldi ricavati con le multe hanno un vincolo di destinazione e serviranno a migliorare la viabilità e la sicurezza stradale. Essi, infatti, potranno portare ad una manutenzione dell’asfalto e alla tutela delle persone con difficoltà grazie all’abbattimento di barriere architettoniche.


