La crisi della guerra ucraina potrebbe avere delle ripercussioni anche su attacchi informatici alle aziende bresciane. Il Csirt (Computer security incident response team – italia) è un importante è istituito nazionale presso l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN). Si occupa prevalentemente del monitoraggio degli incidenti informatici a livello nazionale; l’emissione di preallarmi, allerte, annunci e divulgazione di informazioni alle parti interessate in merito a rischi e incidenti; l’intervento in caso di incidente; l’analisi dinamica dei rischi e degli incidenti; la sensibilizzazione situazionale; la partecipazione alla rete dei CSIRT e stabilisce relazioni di cooperazione con il settore privato.
Già in una nota del 28 febbraio del 2022, nel suo sito ufficiale, lanciava l’allarme: Innalzare la postura difensiva in relazione alla situazione ucraina. Questa infatti ha portato l’acuirsi di operazioni malevole in rete. Tra i vettori che sono principalmente responsabili di azioni dannose e potenzialmente pericolosi sono stati individuati principalmente:
- l’utilizzo di piattaforme di comunicazione pubbliche per il rilascio di codice malevolo;
- l’ invio di email di phishing contenenti allegati o link malevoli nel body delle email;
- i file malevoli distribuiti tramite piattaforme di condivisione peer to peer;
- lo sfruttamento di vulnerabilità note nei sistemi internet facing;
- i malware rilasciato tramite siti web appositamente creati o compromessi, ad esempio per campagna di watering hole;
- l’utilizzo di sistemi che possano essere utilizzati per amplificare l’effetto di attacchi DDoS volumetrici (e.g. LDAP e DNS non correttamente configurati).
Tra i vari consigli che è possibile ritrovare nella nota ufficiale per diminuire i rischi legati ad eventuali attacchi non è da dimenticare la preparazione del personale. Solo un accresciuto livello di competenza, difatti, può limitare in gran parte i rischi che le aziende corrono con l’utilizzo della rete. La nota di CSIRT fa certamente eco a quella della Cybersecurity & Infrastructure security agency: sito gestito ufficialmente dal governo degli Stati Uniti d’America.
Interessati dalla crescita della pirateria, dunque, non saranno solo gli enti pubblici, ma anche le aziende, che siano esse piccole, medie o grandi. Molti imprenditori, a seguito di queste avvisaglie, hanno iniziato a prendere provvedimenti e a rendere più sicuri i propri sistemi passando anche attraverso una migliore educazione del personale. Solo con positivi corsi di aggiornamento (in un modo come quello informatico che è sempre in rapidissima evoluzione) i dipendenti potranno essere pronti ad evitare e, in alcuni casi, affrontare situazioni di crisi.
Lo scorso anno, nel bresciano, sono stati colpite tra le 200 e 300 aziende. Il dato è variabile a causa del fatto che gli imprenditori sono spesso restii a diffondere la notizia della frode subita. Non dimentichiamo che furono vittima di attacchi anche il Comune della Città e tre grandi colossi produttivi. Le aziende, spesso colpite da fenomeni come il phishing, si ritrovano con un doppio danno economico: il costo del riscatto dei propri dati e il fermo dell’attività che ne causa una grossa perdita in mancato guadagno.
Gli attacchi in Italia nel 2021, secondo le stime di techprincess sarebbero aumentati arrivando oltre quota 57mila nell’arco di un anno. Un incremento del +157%, con quasi 16mila di questi che sono diventati un incidente di sicurezza che ha causato danni alle aziende. Il dato che fa più riflettere, soprattutto per la grandezza relativa del mercato, è il settore sanitario che arriva addirittura al 9% del totale. Segno che molte frodi hanno riguardato proprio il settore più essenziale durante il lungo ed esasperante periodo pandemico.
Fortunatamente accanto a questi dati è stato rilevato anche un importante crescita dell’investimento da parte delle imprese nel campo della cybersicurezza per provare a far dormire sonni più sereni agli imprenditori. Gli attacchi dello scorso anno potrebbero essere stati solo un gradino di prova per il 2022 che dovrà necessariamente passare attraverso al formazione e l’adozione di nuove misure di sicurezza per le nostre aziende.


