Rps Aerospace di Lumezzane, sottoposta alla sede centrale di Gerenzano in provincia di Varese, si occupa di robotica e di interazione dei propri robot con gli esseri umani. Tra le ultime novità è certamente in risalto la possibilità di utilizzare questa categoria di prodotti per la lotta alla diffusione della pandemia.
Dal 2016 la gestione è affidata a due giovani: Nausicaa Asia Vezzoli, 32 anni, si occupa della gestione finanziaria e strategica e Giacomo Lunerti, 34 anni, lavora alle idee e alla messa in opera di quest’ultime. Vezzoli ha raccontato a startup.it i primi passi del progetto Rps Areospace:
Mi sono laureata nel 2014 in Industrial Design al Politecnico di Milano, ma già da due anni seguivo con un piccolo team lo sviluppo di un brevetto di cui sono co-titolare. Ne derivano un licensing interessante ed alcune opportunità di business, tra cui quella di investire energie in un’azienda che applichi nuove soluzioni robotiche in risposta alle esigenze dell’industria e del soccorso, così nasce RPS AEROSPACE. I nostri prodotti (tra cui spicca il velivolo Discovery, vincitore della Menzione d’Onore al Compasso d’Oro nel 2018) rappresentano oggi un unicum nel Mondo ed RPS AEROSPACE cresce di anno in anno, raddoppiando il suo fatturato – e ancora – L’errore che spesso viene fatto è quello di considerare RPS AEROSPACE un’azienda produttrice di droni, quando invece il nostro prodotto è qualcosa di più ampio, ossia un’infrastruttura totalmente autonoma in grado di svolgere operazioni di diversa natura. Poche aziende nel mondo stanno lavorando a qualcosa di simile. Possiamo considerarci all’interno di una super-nicchia nel settore dei droni, ma ci collochiamo trasversalmente come competitor indiretto in molti altri (sicurezza, automazione, robotica industriale).
Oggi, infatti, all’azienda del varesotto che conta una sede anche in Valgobbia, hanno creato un sistema in grado di misurare in tempo reale i parametri vitali delle persone. Robot di terra, con l’aiuto di droni, lavorando assieme, potrebbero essere in grado di stilare una mappa dello stato di salute di grandi flussi di popolazione. Questo è un ottimo sistema per individuare in poco tempo assembramenti e contagiati, nonché per diminuire sensibilmente il rischio e la diffusione della malattia che oramai da troppo tempo condivide con noi il pianeta.
I progetti delle tecnologie robotiche per la prevenzione della diffusione pandemica hanno già superato la fase di sperimentazione e a breve potranno essere lanciati sul mercato per rendere ancora più sicuri diversi ambiti della vita di molte persone.


