L’aumento delle varianti visto nell’ultimo periodo ha messo sotto pressione anche i volontari della croce bianca di Lumezzane. Negli ultimi due anni, oramai, gli addetti si sono abituati a convivere con i sintomi che tutti conosciamo e con i trasporti, talvolta in urgenza, che aumentano e diminuiscono a seconda della situazione epidemiologica.
L’aumento dei contagi sta andando di pari passo con la diminuzione del numero dei volontari. Qualche anno fa si era a 420 e ora il numero è sceso a 360. Gli ultra-sessantacinquenni, per di più, sono propensi a rimanere a casa per evitare i rischi derivanti dall’epidemia covid. Le leve dei più giovani scarseggiano e, dunque, è spesso necessario assumere personale per garantire il servizio h24.
In 13 nuovi volontari hanno effettuato il primo corso di 42 ore e, si spera, possano fare anche quello di 120 per diventare operatori certificati dalla regione. La mancanza di volontari all’interno della Croce Bianca si fa sempre più insistente. L’associazione, intanto, prevede nuovi cambiamenti per il 2022.
Arriverà un nuovo mezzo per le emergenze e ci saranno le elezioni del consiglio e del presidente. Al momento la guida è da tempo in mano a Valeriano Gobbi. Tra le iniziative più importanti che sono state effettuate nell’ultimo periodo la distribuzione di 13 defibrillatori in punti nevralgici del territorio per il progetto: LumeCardio Sicura. Purtroppo a San Bernardo lo strumento è stato sostituito in seguito a furto. In più sono state posizionate 610 cassette per segnalare le emergenze in montagna e facilitare l’intervento dei soccorritori.


