Protocollo d’intesa tra Comunità Montana e Confindustria

Protocollo d’intesa tra Comunità Montana e Confindustria

Il presidente della Comunità Montana, Massimo Ottelli, in rappresentanza dei comuni della valle ha firmato con confindustria un nuovo protocollo d’intesa per lo sviluppo economico e sociale del territorio dei comuni della Valle Trompia. Il documento è stato sottoscritto anche dal presidente di Confindustria Brescia, Franco Gussalli Beretta, dal coordinatore di zona, Luciano Croppelli e dal suo vice, Clemente Bugatti.

Sono tre i temi centrali al nuovo piano:

  1. La riqualificazione delle aree dismesse presenti in molti comuni;
  2. La gestione delle ex provinciali, ad ora tornate in gestione alle amministrazioni comunali;
  3. Il raccordo autostradale della Valle Trompia.

Il primo punto riguarda quelle zone che, ad oggi, sono segno del lontano passato in cui la valle splendeva di lavoro e di industria: mausolei di quello che è stato. Molti i comuni interessati: Concesio, Villa Carcina nella zona ex-trafilerie, Sarezzo in zona Acciaierie Venete ma anche Gardone e soprattutto Lumezzane. L’obiettivo della rigenerazione urbana in ottica di sostenibilità e di pianificazione deve passare anche attraverso il confronto delle realtà del tessuto produttivo locale con le amministrazioni, con la Comunità Montana e con Confindustria.

Il secondo problema è stato affrontato tramite un bando di Comunità Montana che darà in gestione la ex provinciale a terzi per la manutenzione di tutti i tratti. I comuni saranno meno gravati economicamente e le strade saranno più efficienti. Interessata tutta la sp345 delle tre valli, la 237 del Caffaro, ex sp3 che dal crocevia di Sarezzo passa per Lumezzane ed arriva fino ad Agnosine e la parte saretina di via Seradello che porta fino a Polaveno.

I lavori per il raccordo invece procedono regolarmente, ma tutti i comuni e le amministrazioni interessate continuano a monitorare che venga realizzato tutto in maniera consona. Si spera di riuscire a rispettare il più possibile i tempi stabiliti nonostante i problemi che continuano ad insorgere copiosi.

Tutte queste misure, in ottica di collaborazione tra le varie istituzioni, devono portare alla programmazione del futuro economico della valle: staccandosi dal passato e costruendosi di nuovo. É d’obbligo favorire tutti i settori, in particolare il manifatturiero che, ad oggi, occupa 17.620 addetti, il 52.2% di tutta la Valle. Per far questo, la sinergia tra le realtà sarà sviluppata (come riportato dal Giornale di Brescia) tramite quattro campi d’interesse: pianificazione urbana e sostenibilità, rigenerazione urbana, infrastrutture con i trasporti e la formazione.