Il Bostrico è un parassita lungo circa 5 mm che si nutre delle nostre piante e depone le uova sotto-corteccia. Soprattutto nel periodo autunnale ed invernale si insidia al di sotto del tronco degli alberi di abete rosso. Le larve depositate scavano all’interno della pianta e si nutrono del floema, il tessuto fondamentale alla vita e uccidono l’abete stesso.
Per questo nei mesi primaverili e estivi è efficace la caccia al bostrico. Il parassita esce dalla corteccia e può essere intrappolato. Le più di 200 trappole installate in valle Trompia hanno permesso di catturare più di 5 kg di bostrico, un milione di insetti in totale. Nello specifico sono stati interessati i comuni di Collio, Marmentino, Irma e Bovegno. La comunità montana e l’ente comprensoriale dell’ufficio agricoltura e foreste hanno svolto un ottimo lavoro che non dovrà fermarsi, ma continuare di anno in anno per tenere sotto controllo il parassita.
Nei periodi di freddo il bostrico si annida sotto la corteccia e non può essere cacciato. Si continuerà comunque a lavorare grazie ad un finanziamento della regione a Sevat, società in house della comunità montana, che ha predisposto un progetto per rimuovere dai boschi pubblici il legno infettato.
L’operazione, dunque, può dirsi un successo e nei prossimi anni sarà necessario non abbassare la guardia e continuare a operare per contenere la diffusione. L’obbiettivo? Portare ad un alto livello di sanificazione le nostre piante.


