Il santuario di Conche raccoglie la devozione dei lavoratori

Il santuario di Conche raccoglie la devozione dei lavoratori

Dove ci sono operai e lavoro ci sono necessariamente anche ricche tradizioni utili a scandire le varie tappe dell’anno e a trasmettere di generazione in generazione i valori e le devozioni. Questo, ovviamente, non può che trovare ricco sviluppo in una comunità come Lumezzane.

Il lavoro dei “molete” era arduo e faticoso. Questi operai utilizzavano una mola alimentata dal torrente per affilare armi e utensili di vario genere. Il rischio era ovviamente altissimo, dunque non sono mancati incidenti più e meno gravi. Un giorno un operaio riuscì a sopravvivere invocando la protezione della madonna. Da quel miracolo nasce la tradizione del pellegrinaggio annuale alla Madonna di Conche fatta dagli operai di  San Sebastiano a Lumezzane.

L’usanza, nata nel XIX secolo, è da anni fissata all’ultima domenica di agosto. Anche quest’anno, il 29, gli operai si sono recati al santuario per una messa alle ore 10,30 e poi il vespro con adorazione alle ore 14,30. I fedeli hanno potuto assistere all’esposizione del Santissimo Sacramento nel santuario di loro devozione e dedicare le preghiere in vista del nuovo anno.

La tradizione pone questa festa alla fine di agosto, in coda alle vacanze estive, per invocare la protezione nel nuovo anno lavorativo. In passato era tradizionalmente l’ultimo lunedì, ma oramai, per motivi lavorativi, si celebra l’ultima domenica del mese.