I dubbi circa le eventuali tasse da pagare sono un vero e proprio cruccio per chi decide di vendere casa. Sono molti i casi nei quali vanno pagate, ma possono esserci anche delle esenzioni.
A tal proposito l’agenzia immobiliare leader in Italia Dove.it ha stilato una guida riguardo le tasse di vendita casa per fare chiarezza in merito e spiegare nei dettagli tutto ciò che c’è da sapere sulla tassazione a carico delle parti coinvolte in un processo di compravendita.
Spesso, infatti, le imposte devono essere versate proprio da chi ha deciso di vendere la propria casa, ma solo se da tale transazione risulterà una plusvalenza. Con questo termine si intende quella somma extra che si ottiene vendendo l’immobile ad un prezzo maggiore rispetto a quanto sia stato pagato inizialmente. Questo però non è sempre valido, perché esistono dei casi in cui neanche un’eventuale plusvalenza andrebbe tassata.
Un’altra circostanza che vede il venditore costretto a versare delle imposte è quando questo abbia fruito di agevolazioni fiscali al momento dell’acquisto e rivenduto l’immobile prima dei 5 anni. In tal caso si dovranno non solo rendere le agevolazioni ricevute, ma pagare una sovrattassa pari al 30% oltre che interessi moratori.
Anche in questa situazione si potrebbe però evitare di pagare tali imposte dimostrando di avere acquistato un’altra abitazione nello stesso anno della vendita della precedente. In generale, saranno esonerati dal versamento delle imposte tutti coloro che abbiano venduto un immobile dopo che siano trascorsi i canonici 5 anni dal momento dell’acquisto.
L’esclusione è riservata anche a coloro che abbiano ottenuto una casa in eredità o tramite donazione, sempre una volta trascorsi i 5 anni dall’acquisto. Infine, sono esenti da tassazione tutti gli immobili che hanno avuto funzione di abitazione principale del possessore per più della metà del tempo intercorso tra l’acquisto e la vendita dello stesso.
Nel caso particolare della vendita di una casa ereditata tramite successione, si dovrà però corrispondere una precisa somma calcolata attraverso la dichiarazione di successione, da effettuarsi entro un anno dal decesso del precedente proprietario. In tal caso, come anticipato, se si intende vendere una casa ereditata prima dei 5 anni, non si dovranno pagare tasse anche in caso di plusvalenza ottenute dalla vendita. Le uniche imposte da versare saranno quella ipotecaria e l’imposta catastale.
Per quanto riguarda, invece, le spese che dovranno essere sostenute dall’acquirente, queste saranno solamente spese accessorie relative ai costi degli atti. Il venditore può, infatti, chiedere che le spese notarili vengano divise tra le parti in egual misura o che vengano addebitate totalmente all’acquirente.


