Lumezzane e lo “Sblocca Cantieri”: si rafforza la volontà per dare il via ai lavori dell’Autostrada della Valtrompia

Lumezzane e lo “Sblocca Cantieri”: si rafforza la volontà per dare il via ai lavori dell’Autostrada della Valtrompia

Abrami Emanuele – A rilanciare l’importanza dei tanti, troppi, cantieri ancora da aprire nel bresciano il ministro Enrico Giovannini. Per lui, una sola parola ha da risuonare in questi nostrani contesti, ed è “celerità”. All’interno delle 58 opere pubbliche individuate dal Ministero delle Infrastrutture, tutte interessate dai provvedimenti che saranno messi in atto dopo l’entrata in vigore dello “Sblocca Cantieri” (già discusso in Senato), figurano almeno 5 siti locati entro i confini della provincia di Brescia: nel “primo elenco” (quindi opere che hanno la priorità assoluta, per tanti fattori, da questioni di sicurezza alle scadenze contrattuali) leggiamo per esempio l’opera di messa in sicurezza del Lago d’Idro e il completamento della TAV che collegherà Brescia alla città di Verona. Fra le opere previste all’interno del “secondo elenco”, invece, notiamo la costruzione del “depuratore del Garda”, la realizzazione della “Variante di Edolo” e, finalmente, l’Autostrada della Valtrompia. 

L’elenco complessivo di tutte e 58 le opere venne già finanziato dal governo Conte, e l’ammontare degli investimenti vale ben 66 miliardi di euro. Alcuni di questi cantieri sono già ben avviati (come quello che interessa la TAV Brescia-Verona), altri invece (ad esempio la messa in sicurezza del Lago d’Idro) sono ancora tutti da realizzare. Se da una parte non vi sono più dubbi circa la rapidità con la quale le maxi-infrastrutture del “primo elenco”, di interesse strategico per il Paese (non solo per il nostro territorio), verranno realizzate, dall’altra regna ancora un l’incertezza (una coltre destinata a dissolversi nei prossimi mesi) in merito all’inserimento definitivo di alcune grandissime opere nelle posizioni di rilievo dei successivi elenchi. 

Per quanto riguarda l’Autostrada della Valtrompia, il senatore leghista Stefano Borghesi dichiara che, complice il cambio di governo, siamo ormai pronti a dare finalmente il via ai lavori: dopo mesi e mesi passati col motore spento sulla linea di partenza, sembra che i lavori circa la bretella della Valtrompia potranno cominciare a partire da dopo Pasqua. Il Ministero dell’Ambiente non ha avuto da ridire circa lo scavo della lunga galleria che rappresenterà probabilmente il lavoro più impegnativo nella realizzazione di questa importante infrastruttura, la quale (nonostante le rimostranze di svariate realtà territoriali e non) troverebbe la sua ragion d’essere in una necessità per la stessa che ancora oggi sussiste: almeno 43mila le autovetture che transitano attraverso i paesi della valle ogni giorno. Questo è sicuramente dovuto all’altissimo grado di industrializzazione della Valtrompia, la quale ancora oggi, Lumezzane in testa, e nonostante qualche azienda abbia delocalizzato, è senza nessuna ombra di dubbio uno dei più importanti motori dell’economia bresciana.