Autostrada Valtrompia – Scavi già a Marzo e dal 13 Febbraio potrebbe arrivare il via libera del PUT

Autostrada Valtrompia – Scavi già a Marzo e dal 13 Febbraio potrebbe arrivare il via libera del PUT

Giuseppe Loda –  La situazione è in fermento, finalmente dopo anni di rilanci, decisioni, progetti e processi siamo giunti ad un punto di partenza di quello che è il più grande progetto sul territorio valtrumplino degli ultimi anni. Le ultime notizie ci portano una data, il 13 Febbraio potrebbe arrivare l’atteso via libera del PUT, ossia del Piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo. Il piano stabilisce il regolamento dello spostamento dei carichi di terra prodotti dai lavori per la costruzione del viadotto autostradale. Il 13 dunque potrebbe essere la data che darà il primo via libera effettivo, già portato all’attenzione di Draghi da parte di Matteo Salvini. Alcuni lavori sono stati effettuati già in passato tra Concesio e Sarezzo nel 2019. Qualche problema era sorto a Codolazza a causa della presenza di materiale contaminato. L’Anas ha stipulato una convenzione con il Comune di Concesio per ricollocare l’isola ecologica. Al momento i cantieri sono fermi, ma dal 12 febbraio, salvo ulteriori interventi dell’Anas gli scavi potranno iniziare. Il tratto rimanente più che un’autostrada e semplicemente un raccordo di dimensioni analoghe ad una tangenziale, di cui una parte sarà in galleria, predisposta con una corsia per senso di marcia. L’opera passerà da Concesio nei pressi della sp19, passando per Villa Carcina e con uno svincolo a Codolazza e verrà costruito un nuovo ponte sul Mella. Si proseguirà con il viadotto sul torrente Faidana da Sarezzo finendo su Termine di Lumezzane. Al momento è in corso una trattativa sui prezzi tra Anas e Impresa. Il precedente contratto prevedeva 155 milioni di euro, mentre ora sarebbe di 178,3 milioni. Il motivo sarebbero le modifiche richieste dai Comuni, già convalidate dal Ministero delle Infrastrutture. Secondo gli studi di Confindustria gli utenti risparmierebbero 4.5 milioni di ore in coda l’anno, con benefici ambientali ed economici.