Covid-19 e Commercianti: la Testimonianza Hobby Foto di Sergio Lorenzi

Covid-19 e Commercianti: la Testimonianza Hobby Foto di Sergio Lorenzi

Un momento drammatico per tutti gli esercizi commerciali della Valgobbia e non solo. La pandemia che sta martellando il nostro territorio e il nostro popolo colpisce ogni aspetto del quotidiano: dai rischi circa la propria salute alla difficoltà di lavorare. Molte persone, in particolare le più deboli (come gli anziani e gli immunodepressi) hanno il divieto assoluto di uscire dalle proprie abitazione. Questo porta non solo a malessere (dovuto all’isolamento) ma rende anche difficile l’approvvigionamento dei beni di prima necessità. 

Il Comune di Lumezzane sta già reagendo, così come reagendo la comunità degli esercenti locale ben prima dell’ordinanza nazionale . Con il decreto di ieri, infatti, viene chiaramente sancito che tutti i commercianti (esclusi quasi esclusivamente alimentari e farmacie) devono rimanere chiusi. Molti nelle varie zone della nostra città si erano già portati avanti (ricordiamo soprattutto i negozi di abbigliamento) e chi ancora non aveva preventivamente chiuso gli scorsi giorni, si stava comunque preparando a farlo, sistemando i conti e le spese. 

Fra questi, Hobby Foto di Lorenzi Sergio in Via Giuseppe Garibaldi. Fino a Sabato, di gente dentro lo studio e fuori se ne vedeva. Da Lunedì, però, è cominciato il silenzio. Pochissimi i clienti, molta la paura. Una situazione di emergenza che, in un primo momento, era stata gestita in autonomia: ben prima dell’ordinanza era stato predisposto un cospicuo acquisto di mascherine per tutelare i clienti. Ridotti anche gli orari di apertura: si restava con la saracinesca alzata solo fino a mezzogiorno e poi, nel pomeriggio, poche ore, a partire dalle 16.

Benché uno studio fotografico possa parere escluso dalla categoria di esercenti che commerciano beni di prima necessità, è facile immaginare come parte della loro attività sia in verità fondamentale per il corretto svolgimento della vita amministrativa e lavorativa della comunità. Passino, infatti, i servizi fotografici (matrimoni, fiere, eventi in zona e a Milano sono stati tutti rinviati a data da destinarsi), ma per quanto riguarda le fototessere? Non sono forse queste necessarie alla compilazione di documenti lavorativi e legali? 

Per ora, ci si arrangerà con quello che si ha. La situazione è grave, anche gli appuntamenti in Comune sono frazionati e ridotti all’osso (ai soli casi di urgenza e necessità). Lumezzane reagisce bene, con quella sua attitudine al dovere e alla responsabilità che l’ha sempre contraddistinta e resa grande. 

Superata l’emergenza, sarà peròfondamentale anche aiutare anche tutti quei commercianti costretti alla chiusura che, vuoi per l’affitto, i costi dei dipendenti, o anche le tasse locali e nazionali, rischieranno il fallimento.