Polizia al Centro Giovanile Sant’Apollonio. Non una visita di cortesia, ma nemmeno un’improvvisata quella delle Forze dell’Ordine. L’operazione avrebbe condotto ad un controllo dei documenti in possesso dei giovani che presso quel luogo si trovavano. Un intervento organizzato e richiesto dal parroco stesso, Francesco Zaniboni, nel corso di un incontro avuto nel palazzo comunale con il sindaco Josehf Facchini ( il quale ha anche la delega alla Sicurezza). Un dialogo che ha visto al centro la soggettiva percezione di una sicurezza minore rispetto a quanto ci si aspetterebbe da quel luogo di ricreazione parrocchiale. Non solo schiamazzi, rumore, aggressività e arroganza dei giovani che frequentano le sale dell’oratorio, ma addirittura spaccio. Piccole quantità, piccoli scambi perpetrati da piccoli personaggi che giocano ad imitare i grandi sbagliati.
Non è la prima volta che l’oratorio di Sant’Apollonio si rende teatro di questo genere di situazioni. Vandalismo, blasfemia e piccoli furti al bar gestito dai volontari. Vane le proteste da parte di tutte le realtà dell’Unità Pastorale, che avevano deciso di interrompere ogni attività in segno di vicinanza. La Parrocchia stessa ha dovuto sottrarre la struttura alla fruizione della comunità ed istituire una serie di iniziative educative. Fra queste anche l’incontro “Serve ancora l’Oratorio?”. I primi interessati dai problemi di sicurezza sono proprio i volontari che offrono il loro tempo e il loro servizio alla comunità: richiesta ed ottenuta la collaborazione dell’amministrazione comunale per potenziare i controlli e tenere a bada gli adolescenti più estroversi.
Emanuele Abrami


