La cooperativa sociale Il Mosaico estende la rete dei servizi offerti per migliorare, all’interno delle aziende, la qualità della vita di tutto il personale a partire da una buona integrazione dei migranti. All’interno del progetto Cambiamenti sono presenti da tempo delle iniziative di mediazione culturale ed etnoclinica – legata cioè alla gestione dei conflitti derivanti dallo spostamento in un paese diverso da quello di provenienza – rivolte soprattutto a scuole, servizi sociali e specialistici. Si tratta quindi di interlocutori privilegiati che si occupano in modo diretto di migrazioni, ma ora la cooperativa intende coinvolgere nuovi enti considerando la reale situazione della provincia.
Nel mese di settembre, infatti, è stato presentato l’esito del progetto ALL-IN, organizzato dall’AIB (Associazione Industriale Bresciana) per favorire l’inclusione sociale e un mercato del lavoro in grado di valorizzare le diversità.
L’iniziativa ha messo in luce come il 17% dei membridelle aziende 21locali sia di origine non italiana. Di conseguenza le imprese si trovano a gestire delle dinamiche che spesso non comprendono del tutto, come la dimensione religiosa o familiare che ha necessariamente un impatto sull’ambito lavorativo. Il Mosaico riprende, quindi, dei modelli europei già messi in atto e verificati per aiutare le aziende a far sì che l’organico si trovi bene al loro interno per svolgere la propria mansione nel modo migliore possibile.
Il servizio si propone di fornire mediatori linguistici e culturali alle imprese e consulenze di tipo psico-antropologico per prevenire i problemi, aiutare i datori di lavoro nell’organizzazione del personale e gestire le dinamiche conflittuali che si possono creare.Questaattività si rivolge direttamente alle aziende e alle agenzie per il lavoro e ha già attirato l’interesse di alcuni gruppi industriali del territorio. Il Mosaico cerca quindi altreimprese per collaborare e mettere in atto il nuovo versante di Cambiamenti,in modo da mostrare come interventi di questo tipo possano essere utili nella dimensione lavorativa e rivelarsiuna strada realmente percorribile per migliorare la qualità del settore produttivo.
ELISA BELOTTI


