La novità sta proprio in questo plurale: non un appuntamento, ma una serie di eventi coinvolgerà la Torre Avogadro da venerdì 22 novembre a lunedì 25 in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. La rassegna è organizzata da Giovani per Lumezzane, ilprogetto comunale nato nel 2016 e gestito dalle cooperative Il Mosaico, Gaia e CVL. Questo gruppo coinvolge ragazze e ragazzi tra i 17 e i 22 anni che mirano ad essere attivi nella cittadinanza su molti fronti, primo tra essi quello sociale come mostra anche tale iniziativa.
La Giornata contro la violenza sulle donne è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1999. C’è davvero bisogno di un momento preciso sul calendario (il 25 novembre) per ricordarsi di questo fenomeno? Evidentemente una sola data dedicata al tema non basta, ecco perché il progetto Giovani per Lumezzane ha esteso l’evento a quattro giorni di dibattiti, incontri e confronto. Che cos’è esattamente la violenza sulle donne? Essa indica ogni prevaricazione, messa in atto nei confronti di una persona per il semplice fatto di essere di genere femminile, che provoca un disagio o una sofferenza fisica, psicologica o sessuale, dalle molestie alla coercizione, dallo stalking allo stupro.
L’origine dell’iniziativa che si terrà in Torre sta in un quaderno rosso che viene fatto circolare tra le abitanti di Lumezzane tramite passamano e in cui ciascuna donna può scrivere le esperienze di violenza vissute, di qualunque tipo ed entità esse siano. Si tratta di uno spazio anonimo e libero che dà voce a chi non racconta facilmente le proprie esperienze, offre una possibilità di confronto per chi si è trovato vittima di violenza e, soprattutto, permette di capire che nessuna è mai sola, ma può trovare sostegno nelle storie delle altre.Il quaderno ha già raccolto varie testimonianze che verranno trasformate in un video in cui recitano delle attrici appartenenti a diversi gruppi teatrali.
L’intero progetto verrà presentato venerdì 22 novembre a partire dalle ore 20.00, seguito poi dall’esibizione di Sidy Casse, che ha composto una canzone sul tema. In seguito sarà coinvolto anche il gruppo di lettura Donne tra i libri che discuterà con l’autrice Laura Monticelli Conetta a proposito de “La bambina che beveva cioccolata”, un diario intimistico che racconta la violenza da lei subita durante l’infanzia.
Nella giornata di sabato la Torre Avogadro ospiterà alle ore 15.45 l’appuntamento mensile di Donne in Tenda Rossa, un momento per sedersi in cerchio, condividere le proprie storie e riscoprire elementi di vicinanza alle persone di cui si è circondati. Alle 20.00 ci sarà la presentazione del quaderno rosso e del prodotto audiovisivo. Sono invitate, dopo un’altra esibizione di Sidy Casse, le realtà del territorio che si occupano della tutela delle vittime, da Casa 8 Marzo al centro antiviolenza Viva Donna di Gardone VT, per poi concludere con l’intervento dell’amministrazione comunale.
Domenica alle ore 16.00 si terrà un laboratorio per bambini e bambine sulla non violenza e la parità di genere, perché il rispetto per gli altri individui possa trasmettersi fin dall’infanzia. In seguito si propone la partecipazione alla fiaccolata che coinvolge anche altri comuni della Val Trompia e che intende ricordare tutte le vittime della violenza di genere.Infine lunedì 25 alle 20.00 il gruppo Giovani per Lumezzane intervisterà Laura Gorini a proposito del suo ebook “Sporca l’anima”, in cui narra cosa accade nella mente di una donna che, a seguito di una violenza fisica o psicologica, si sente cadere a pezzi, imbrattata e colpevole, non per le sue azioni ma per ciò che ha subito.
Durante questi quattro giorni, inoltre, al secondo piano della Torre sarà presente una mostra che spazierà tra generi diversi, dalle fotografie ai dipinti, alle nuove tecnologie, e che coinvolgerà il pubblico anche attraverso il linguaggio delle artivisive.
La partecipazione agli eventi è gratuita e permette una presa di coscienza attraverso un percorso che non vuole limitarsi a un giorno solo ma lasciare un segno che resti vivo tutto l’anno.
ELISA BELOTTI


