L’avventura di Stefano Miglietti e Giulia Scovoli

L’avventura di Stefano Miglietti e Giulia Scovoli

DI SARA GIACOMELLI

Cosa è un limite? Cosa significa superarlo e spingersi oltre ad esso? Stefano Miglietti e Giulia Scovoli hanno consapevolezza dei propri limiti e forse proprio per questo sono pronti a sfidarli e superarli. Un ultramaratoneta con la passione per l’estremo e una giovane determinata con una disabilità fisica all’apparenza non sembrano avere nulla in comune, invece incontrandosi si sono trovati subito in perfetta sintonia perché entrambi, da sempre, si spingono oltre. Stefano con le sue imprese al limite della resistenza umana e Giulia con le piccole-grandi sfide del quotidiano e non solo, dimostrando quanto il concetto di limite sia davvero in gran parte frutto della nostra mente. Il 27 novembre i due partiranno per una grande avventura che hanno deciso di intitolare “Proviamo insieme” e che li porterà ad affrontare una traversata di circa 400 km nel deserto del Marocco, da Zagora all’oasi di M’Hammid, percorrendo antiche piste carovaniere e aride distese di sassi e sabbia. In meno di una settimana attraverseranno un territorio estremamente inospitale, chiamato dalle popolazioni nomadi locali “terra delle tribù di M’Hammid”, e forse proprio per questo molto affascinante e carico di storia dato che da qui passavano le antiche rotte commerciali dirette all’esotica Timbuctù. Stefano, ultramaratoneta molto conosciuto nel panorama sportivo bresciano non è digiuno da imprese decisamente estreme come la traversata in solitaria e in autosufficienza del Gran Mare di Sabbia in Egitto (550 km in 5 giorni e 23 ore trascinando un carretto di 95kg) le vittorie conseguite alla Yukon Artic Ultra in Canada o il record di 10 maratone consecutive (421KM 950 mt corsi in 52h 30 min). Giulia non è un’atleta ma una giovane lumezzanese che ama la sfida, viaggiare, stare nella natura e darsi da fare per aiutare il prossimo, infatti ha alle spalle diverse esperienze di missione in Costa D’Avorio e Albania. “L’obiettivo della nostra impresa non è quello di ottenere un risultato sportivo – spiegano – ma quello di trasmettere un messaggio per noi davvero importante e cioè che l’impegno, la fatica, la voglia di farcela e a volte anche la sofferenza possono portare chiunque di noi a superare limiti fisici o mentali che appaiono insormontabili”. Stefano trainerà Giulia grazie ad una speciale carrozzina ideata appositamente per l’occasione “l’ideale sarebbe correre/camminare per circa 15 ore al giorno – afferma Stefano – ma ovviamente calibreremo il tutto anche in base alla stanchezza di entrambi, sappiamo che questa impresa sarà piuttosto dura” e quando la stanchezza sarà troppa riusciranno a proseguire grazie alla forza di volontà che non manca certo loro.

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