L’insegnante ha scelto i migliori che hanno partecipato al 4° concorso studenti organizzato dalla Commissione scuola lavoro del Consolato Maestri del Lavoro di Brescia.
Il tema era: “Rapporto scuola lavoro: quale futuro per i giovani”.
7 sono stati i giovani premiati e Rebecca ha ricevuto l’attestato di apprezzamento per la qualità del lavoro svolto.
Con la famiglia si è dunque recata il giorno 22 ottobre a Palazzo Loggia all’interno del Salone Vanvitelliano dove, alle ore 10,è stata premiata dal maestro del lavoro Luciano Prandelli.
ECCO DI SEGUITO IL TESTO:
Sono persone normali come noi. Hanno avuto e hanno possibilità come noi. Ma non sono come noi. Volontà, impegno, rispetto, onestà, passione, motivazione, esperienza, ecco le parole che descrivono queste persone speciali, indispensabili nel nostro mondo, testimoni di vita: i maestri del lavoro.
Queste particolari persone affermano che gli stessi valori del mondo del lavoro si trovano anche a scuola e che esiste un legame che unisce la scuola al lavoro.
Attraverso le attitudini che emergono nelle attività scolastiche, si individua il percorso da intraprendere per diventare ciò che sei destinato a fare, scoprendo il tuo centro, il tuo essere.
Quello del lavoro è un percorso difficile da affrontare e da scegliere, dalla tua scelta dipenderà tutta la tua vita, come un libro dipende dalle sue pagine.
Essi hanno aperto tanti campi, tante finestre sul mondo del lavoro, prima d’ora avevo sentito solo qualche accenno ai Maestri del Lavoro, ma quando sono venuti a dialogare e raccontare a noi le loro esperienze mi hanno aperto un mondo speciale di consigli, aiuti e conoscenze.
E’ stata un’esperienza istruttiva e solidale che ha insegnato molto a tutti.
Significativa l’apertura dell’incontro in cui hanno parlato in merito al discorso del Presidente della Repubblica.
Ne trascrivo una frase per me molto bella, nella quale emerge tutta la stima e la gratitudine che il nostro Presidente prova nei confronti di persone così impegnate:
“…Hanno portato la comunità ad essere più civile e non possiamo fare a meno della loro passione, della loro intelligenza e della loro sintonia con il mondo circostante”.
Sono parole molto toccanti su cui bisognerebbe riflettere fino in fondo, sono molto fiera di sapere che nel nostro Paese esistano persone destinate a diventare ciò che sono per il bene proprio e per il vantaggio della comunità.
Una frase particolarmente bella e significativa, fra le tante ascoltate in questo incontro è stata: “Solo noi possiamo cambiare il nostro futuro e lo possiamo fare insieme”
Rebecca Tosi, 2^B


