L’affiatato gruppo di giovani Catel Sö è l’ottima rappresentazione di come i ragazzi si stiano sempre più interessando alle tematiche di tutela e salvaguardia dell’ambiente. L’importanza e rispetto per il nostro territorio non deve essere solo una manifestazione di fierezza ma anche un buon proposito per affidare alle generazioni future un mondo più pulito.
Grazie al social network Instagram Edoardo Zotti (21 anni) e Letizia Giacomelli (infermiera 25enne) hanno lanciato la loro iniziativa Catel Sö (raccoglilo in dialetto bresciano). Con grande gioia dei fondatori è nato, attorno a questa idea, un gruppo di ragazzi tra i 20 e i 27 anni pronti a mettersi a disposizione e a servizio della Comunità per pulire l’ambiente e coinvolgere nuovi coetanei nell’iniziativa.
Quello che servirebbe ora sarebbe uno sponsor o una donazione per poter avere sempre a disposizione materiale e strumenti senza dover fare affidamento esclusivamente sulle risorse dei ragazzi, i quali già mettono a disposizione il proprio impegno e il proprio tempo.
Ha raccontato Edoardo Zotti al Giornale di Brescia:
Tutto è nato da una mia idea. Mentre camminavo verso il colle San Bernardo ho posto attenzione allo sporco che c’era in terra. La volta dopo mi sono dotato di guanti e sacco dello sporco cominciando a raccogliere. Ho fatto su Instagram un post, cercando chi condividesse con me l’idea e ho avuto risposta. La prima è stata Letizia, amante della natura e impegnata nella sua tutela.
Ora il gruppo si è allargato e i giovani raccolgono ogni tipo di rifiuto presente sul loro cammino. Ad esempio hanno identificato, nella zona attigua a via Valsabbia, una vera e propria discarica abusiva a celo aperto. Organizzandosi al meglio sono riusciti a raccogliere ben 14 sacchi dell’immondizia.
Il gruppo pensa di sbarcare su Facebook per avere una eco ancora più profonda e riuscire a coinvolgere più cittadini e collaboratori possibile: per rendere la Valgobbia sempre più pulita.



