L’Associazione Interarma di Lumezzane è il frutto della cooperazione di tutte le associazioni d’Arma presenti sul territorio di Lumezzane. Nasce per tenere vivo il fuoco della Patria a perpetuo ricordo di chi ha combattuto e di chi dato la propria vita nei terribili momenti in cui la cupa nuvola della guerra ha coperto la nostra storia. Ogni anno organizza , in cooperazione col Comune di Lumezzane, le celebrazioni delle feste nazionali del 2 Giugno Festa della Repubblica e del 4 Novembre, Festa delle forze armate e dell’unità nazionale.
Nel 2021 ha organizzato, presso la torre Avogadro, un’esposizione di cimeli e ricordi contornata da una serie di eventi ed iniziative che hanno raccolto una grande partecipazione di pubblico.
DESCRIZIONE
L’Associazione desidera promuovere ed incentivare lo studio dando un aiuto economico agli studenti che si siano applicati durante il percorso scolastico. A tal fine premia i giovani che abbiano conseguito il Diploma di Scuola Secondaria di secondo grado, con lodevoli risultati, erogando premi del valore minimo di Euro 250 e massimo di Euro 500 cadauno.
Ogni anno il Premio Tricolore viene dedicato ad un lumezzanese che si sia prodigato per la comunità o che abbia portato lustro alla nostra città. In via straordinaria viene dedicato alla memoria di eventi o personaggi storici che abbiano rilievo nazionale.
REQUISITI
Possono accedere al Premio Tricolore tutti gli studenti residenti a Lumezzane che abbiano conseguito un Diploma di Scuola Secondaria di secondo grado valido per l’ammissione agli studi universitari con una valutazione finale uguale o superiore ai 95/100 senza limiti di ISEE.
Le domande devono pervenire entro il 15 MAGGIO 2022 all’indirizzo e-mail premiotricolorelumezzane@gmail.com .
DOCUMENTI DA ALLEGARE
Alla domanda di candidatura correttamente compilata, dovranno essere allegati:
- Scannerizzazione della carta di identità (fronte retro)
- Scannerizzazione del Diploma riportante il voto finale
Tali documenti dovranno essere mostrati in originale, previo appuntamento, presso la sede dell’Associazione Interarma di Lumezzane o presso altra sede di una delle Associazioni d’Arma di Lumezzane.
MODALITA’ DI PREMIAZIONE
L’Associazione contatterà i premiati invitandoli a partecipare alla celebrazione che si terrà il 2 Giugno 2022 (se le condizioni sanitarie lo permetteranno). La celebrazione comprende: alzabandiera, cerimonie religiosa e civile, un evento presso il Teatro Odeon ove avverrà la consegna della pergamena a ricordo del premio, un momento sociale con pranzo a cui i vincitori saranno ospiti e dove sarà loro consegnato il premio economico.
Quest’anno il Premio Tricolore è dedicato alla memoria del Milite Ignoto
STORIA DEL MILITE IGNOTO
Dopo la 1a Guerra Mondiale, le Nazioni che vi avevano partecipato vollero onorare i sacrifici e gli eroismi delle collettività nella salma di un anonimo combattente caduto con le armi in pugno. L’idea di onorare una salma sconosciuta risale in Italia al 1920 e fu propugnata dal Generale Giulio Douhet.
Il relativo disegno di legge fu presentato alla camera italiana nel 1921. Approvata la legge, il Ministero della guerra diede incarico ad una commissione che esplorò attentamente tutti i luoghi nei quali si era combattuto, dal Carso agli Altipiani, dalle foci del Piave al Montello; l’opera fu condotta in modo che fra i resti raccolti ve ne potessero anche essere di reparti di sbarco della Marina.
Fu scelta una salma per ognuna delle seguenti zone: Rovereto, Dolomiti, Altipiani, Grappa, Montello, Basso Piave, Cadore, Gorizia, Basso Isonzo, San Michele, tratto da Castagnevizza al mare. Le undici salme, una sola delle quali sarebbe stata tumulata a Roma al Vittoriano, ebbero ricovero, in un primo tempo, a Gorizia, da dove furono poi trasportate nella Basilica di Aquileia il 28 ottobre 1921.
Qui si procedette alla scelta della salma destinata a rappresentare il sacrificio dei seicentomila militari italiani. La scelta fu fatta da una popolana, Maria Bergamas di Gradisca d’Isonzo, il cui figlio Antonio si era arruolato nelle file italiane sotto falso nome, essendo suddito austro-ungarico, caduto in combattimento nel 1916. La bara prescelta fu collocata sull’affusto di un cannone e, accompagnata da reduci decorati al valore e più volte feriti, fu deposta in un carro ferroviario appositamente disegnato.
Le altre dieci salme rimaste ad Aquileia furono tumulate nel cimitero di guerra che circonda il tempio romano. Il viaggio si compì sulla linea Aquileia-Venezia-Bologna-Firenze-Roma a velocità moderatissima in modo che presso ciascuna stazione la popolazione ebbe modo di onorare il caduto simbolo. La cerimonia ebbe il suo epilogo nella capitale.
Tutte le rappresentanze dei combattenti, delle vedove e delle madri dei caduti, con il Re in testa, e le bandiere di tutti i reggimenti mossero incontro al Milite Ignoto, che da un gruppo di decorati di medaglia d’oro fu portato a S. Maria degli Angeli. Il 4 novembre 1921 il Milite Ignoto veniva tumulato nel sacello posto sull’Altare della Patria.
Al Milite Ignoto fu concessa la medaglia d’oro con questa motivazione:
Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo senz’altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della patria.


