Oramai quattro anni fa crollò una volta della chiesa di san Pellegrino in località Dosso. L’accesso alla struttura è stata bloccato e da allora non è più stato possibile svolgere funzioni religiose e culturali. Le procedure burocratiche per raggiugnere la ristrutturazione sono giunte ormai al capolinea e si può partire con i lavori. Per almeno due mesi verrà messa mano alla struttura: le misure non prevedono solo la sistemazione della volta ma anche la riqualificazione della facciata. Sarà poi da mettere mano anche a parte degli affreschi, l’ingresso e la muratura.
La prima fase, in questi casi, prevede intervento di burocrazia e specialisti per garantire che i lavori vengano fatti con professionalità e occhio alla storia. Le famose e intransigenti “belle arti” interessate a restituire decoro e naturalezza ad un edificio dal grande valore storico. La soprintendenza per i beni artistici, infatti, ha già dato il benestare per i lavori purché si mantenga il più possibile la struttura originale e si possa garantire solidità e sicurezza. La volta, ad esempio, va mantenuta con il sistema di sostegno che ha avuto fino ad oggi, ovvero quello originale settecentesco. Gli affreschi hanno bisogno di nuova linfa per poter essere nuovamente ammirati in tutto il loro splendore.
Obiettivo primario è dunque dare nuova vita ma mantenendo intatta la bellezza del patrimonio storico-artistico. Il costo complessivo per i lavori si aggirerà attorno ai 90.000 euro. La parrocchia, però, non può permettersi nuovi mutui a causa di quelli in corso per canonica e tetto dell’asilo. Per fortuna la Comunità Montana di Valle Trompia ha già avviato dall’estate scorsa un contributo di 25.000 euro che si va ad aggiungere a quello di benefattori legati al luogo e alla sua storia che hanno deciso di aiutare la parrocchia nella spesa.
A causa degli anni passati in fase pericolante la situazione non può che peggiorare giorno dopo giorno. Molti sarebbero gli interventi utili e importanti ma intanto si lavora per garantire solidità e sicurezza. Si spera che i lavori non si protraggano per più di due mesi. Data l’attenzione necessaria, però, e i tempi che corrono gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo. La speranza di tutti, in primis del parroco don Riccardo, è di avere la chiesa al più presto sistemata nella bellezza che ha sempre garantito a Lumezzane.


