Per diminuire i costi di gestione sempre più banche si stanno affidando alla riduzione del numero di sportelli sul territorio. Le macro-operazioni di acquisizione e fusione non fanno che accelerare la tendenza: eclatante il caso di UBI banca acquista da Intesa Sanpaolo. Nel frattempo i bresciani, colpiti dalla pandemia, aumentano i risparmi.
A Lumezzane scompaiono ben cinque sportelli dal 2015 dimostrandosi quindi uno dei casi più colpiti dopo la città e assieme a Rovato. Cambi di gestione e pandemia tra i responsabili più accreditati di questo processo che oramai ha stabilizzato la tendenza in negativo.
La Banca d’Italia riferisce che nella provincia gli sportelli sono diminuiti di 162 unità dal 2015 al 2020, il 19,4% in meno. Se le SPA e le banche estere hanno evidenziato un calo, ma le più colpite sono senz’altro le banche popolari che hanno subito una perdita superiore al 50%. Più solidi invece gli sportelli di credito cooperativo.
Lumezzane, quindi, è specchio di una situazione che coinvolge tutta la provincia e non promette di fermarsi nei prossimi anni. Curiose sono le situazioni di Bassano Bresciano e Roè Volciano, unici due comuni che nel periodo di tempo analizzato hanno visto il numero di filiali aumentare. I peggiori? Brescia passa da 199 a 151, Lumezzane e Rovato perdono cinque sportelli a testa e Concesio, Desenzano, Manerbio, Palazzolo e Rezzato “solo” quattro.


