Cristina Deldossi – È di questi giorni il ritorno dell’auto infermierizzata a Lumezzane, anche se per 12 ore al giorno.
Una vittoria a metà per le minoranze valgobbine, che avevano richiesto la presenza 24 su 24, anche organizzando una raccolta firme, sostenuta anche dai partiti di maggioranza e dal primo cittadino Josehf Facchini.
Una vicenda che si protrae dal 2015, quando l’auto medica era stata spostata da Lumezzane e sostituita con l’auto con infermiere. Inizialmente era stata ospitata nei locali della clinica Maugeri per poi essere trasferita negli ambienti della Croce Bianca, dove tornerà proprio in questi giorni.
Dallo scorso marzo infatti era stato deciso di spostare l’auto a Villa Carcina, lasciando la Valgobbia scoperta dal servizio, una decisione mal digerita dato che statisticamente è proprio la Valgobbia il centro delle chiamate a codice giallo e rosso. Le grandi dimensioni e le attività produttive con il traffico veicolare correlato, richiedono la presenza, secondo l’interpellanza delle minoranze, dell’auto infermierizzata in zona.
Ecco il perchè della petizione, che ha raccolto mille firme, un numero positivo viste le norme anti-Covid. La volontà è ovviamente quella di guardare avanti, continuando a garantire un servizio essenziale per la popolazione, in accordo con le necessità di Areu, l’Agenzia regionale emergenza urgenza.


