Andrea Ferrari – I gruppi di alpini Sant’Apollonio e San Sebastiano si sono distinti ancora una volta nella cura del nostro paese.
L’opera dedicata ai caduti di Sant’Apollonio, ubicata vicino alla chiesa, ha giovato di una ritinteggiatura dell’inferriata esterna che si affaccia sulla strada, oltre che di un intervento sulle infitrazioni. Il capogruppo Gianpaolo Montini, eletto da poco, e il direttivo sono infatti intervenuti per evitare che l’acqua potesse rovinare il monumento nel tempo, posizionando una copertura che protegga il marmo dalla pioggia. Cogliendo l’occasione, sono state ridipinte anche le scritte oramai sbiadite del monumento.
Il gruppo di Sant’Apollonio ha sistemato anche il tetto della propria sede, in cattive condizioni nella zona della cucina.
Gli alpini di San Sebastiano, invece, si sono interessati alla croce posta in onore dei combattenti e reduci.
La croce era stata progettata per essere illuminanta originariamente solo nel periodo estivo, nei mesi di apertura della chiesetta delle Poffe. Dal marzo dello scorso anno invece ha illuminato Lumezzane tutte le sere, fino a quando le batterie hanno ceduto, costringendo quindi le penne nere alla loro sostituzione. Tutti i materiali sono stati forniti dall’Amministrazione comunale che, nelle vesti del primo cittadino, ha ringraziato i gruppi per l’impegno e la dedizione.
I due gruppi hanno subito un calo di iscritti a causa della pandemia, che ha vietato a molti di muoversi e di rinnovare l’adesione, portando il numero di membri per Sant’Apollonio a 153 e per San Sebastiano a 165.


