Andrea Ferrari – Una delle attività che non ha mai chiuso durante i vari lockdown, per fortuna, è il gattile di Lumezzane, pur trovandosi più volte in difficoltà.
L’associazione valgobbina A.Mici & Co. segnala infatti un aumento degli abbandoni proprio durante le quarantene di questi mesi, spesso trovandosi direttamente cartoni di giovanissimi gattini davanti alla porta. Il sodalizio scoraggia queste pratiche, anche attraverso una campagna di sensibilizzazione. Nonostante gli spazi limitati, infatti, A.Mici chiede solo di essere chiamata per potersene occupare nel migliore dei modi, oltre che poter dare informazioni e consigli.
Le finanze del gruppo sono state quindi messe a dura prova, anche per le conseguenze indirette delle normative sanitarie. Molti dei trentasei volontari infatti non hanno potuto dare il proprio sostegno attivo sia per badare ai propri figli durante la chiusura delle scuole, sia per il timore per il blocco degli spostamenti.
Il problema principale resta lo spazio, più ampio e magari con una parte anche esterna, nonostante qualche anno fa l’amministrazione abbia concesso uno spazio adiacente alla sede. Per autofinanziarsi, a fine anno è stato realizzato un calendario, completamente creato in casa dalle volontarie, oltre alla possibilità dell’adozione a distanza.
A.mici & Co. ha sempre incoraggiato l’adozione a distanza dei felini presenti nella struttura, un impegno di pochi euro al mese che fa davvero la differenza. L’adozione a distanza è possibile per periodi di 3, 6 o 12 mesi, aiutando il gattile specialmente nelle spese mediche per i gatti con problemi di salute.


