Abrami Emanuele– Episodi che si ripetono, tristemente,ancora, in Val Trompia. C’è chi si disfa degli innocenti cuccioli buttandoli nei cestini dell’immondizia lungo la strada, chi li lascia soli presso i cassonetti e chi addirittura li scaglia fuori dal finestrino mentre guida la sua macchina. Vite animali spezzate inutilmente, trattamenti squallidi e sadici che non rendono onore a nessuno. Gattini di pochi giorni o addirittura qualche ora di vita gettati come rifiuti inanimati, in alcuni casi addirittura ritrovati incartati fra i fogli di un giornale. Altri salvati, ma in ben misere condizioni, come ad esempio quelli rinvenuti a Lumezzane, con gli occhi completamente serrati dalle croste e le vie respiratorie intasate dal muco, tanto da rendere il semplice atto del respiro una vera e propria sfida.
La campagna dell’Enpa di Brescia in collaborazione con l’associazione “A.mici&co” della nostra Lumezzane trova fondamento proprio in questi atti disdicevoli: “Possiamo aiutarti, senza giudicare. Non gettare i gattini appena nati, piuttosto lasciali su una panchina e chiamaci”. Queste le parole del messaggio che possiamo leggere sui manifesti affissi un po’ovunque fra Sarezzo e Villa Carcina, in particolare nei pressi delle fermate degli autobus.
Come risolvere questa situazione? Forse basterebbe far sterilizzare i genitori, interpellando liberamente le numerose realtà associative che abitano il nostro territorio e s’interessano di queste problematiche. Quando invece fosse tardi per questo (quindi, se il parto è già avvenuto), si potrà sempre contattare gratuitamente i volontari che rispondono al seguente numero: 329 6627709 .
Il desiderio di A.Mici&co sarebbe quello di, eventualmente, poter estendere la propria zona operativa fino a coprire con i loro servizi la valle tutta. Lo rivela proprio Luisa Seneci, presidente dell’associazione appena menzionata e gestrice di un gattile rifugio nella nostra Lumezzane. Sempre lei racconta di come si stiano prendendo contatti con i più importanti attori della zona (Comuni e Comunità montana) al fine di coinvolgere e tenere informati gli amministratori del tutto.
Un progetto studiato in collaborazione con la Sezione di Brescia dell’Ente nazionale protezione animali, il quale vuole cercare di arginare finanche a far completamente cessare questi episodi più che sgradevoli. L’obiettivo più realistico è quello di limitare il più possibile le sofferenze inferte agli innocenti cuccioli, troppo spesso raccolti quando ormai le loro condizioni sono irrimediabilmente compromesse o i loro corpi danneggiati per sempre.
Tante le spese e gli impegni di cui si fa carico l’associazione, che cura completamente tutti i gattini malati e bisognosi. Per questo è sempre possibile donare a questa il proprio 5×1000 (codice fiscale 92015240176). Possibile anche aiutare i volontari donando prodotti destinati ai cuccioli neonati (latte in polvere, crocchette…). Ovviamente, le braccia di A.Mici&co sono sempre aperte e pronte ad accogliere nuovi volontari!


