Abrami Emanuele – Alcune associazioni nel mese di Giugno hanno espresso ufficialmente il loro dissenso in merito alla realizzazione del raccordo autostradale della Valle Trompia. Si tratta per lo più di associazioni e di comitati ambientalisti. Una lettera sarebbe addirittura stata inviata al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e a Paola de Micheli, Ministro ai Trasporti e Infrastrutture. Una questione abbastanza aperta, dunque, come è giusto che sia: l’infrastruttura rappresenta non solo un investimento importante, ma potrebbe anche andare a risolvere molti dei problemi identificati dai suoi sostenitori, fra questi, l’Associazione Industriale Bresciana (la quale, peraltro, ha chiesto, al fine di velocizzare ulteriormente i lavori, la nomina di un commissario speciale).
Nella lettera sopracitata, le associazioni chiedono che gli oltre 250 milioni destinati al tratto Concesio-Sarezzo vengano invece dirottati sulla manutenzione di altri percorsi e strade. Per loro, l’opera non è più utile come lo sarebbe potuta essere due decenni fa: il contesto è decisamente cambiato e anche l’intensità del traffico è molto calata. Un’opinione parallela e contraria rispetto a quella sviluppata da chi promuove la realizzazione della nuova e moderna infrastruttura: per questi si potrebbe trattare invece di un’occasione per rilanciare ancora una volta e con successo l’economia locale e tutto il nostro sistema industriale.
Fra i punti sollevati dai comitati ambientalisti anche quello che non ci sarebbe un progetto esecutivo, e che la valutazione rispetto all’impatto ambientale è datata di quasi vent’anni. Altre sarebbero invece le priorità sulle quali bisognerebbe intervenire, per loro: ad esempio, si potrebbe proseguire la linea della metropolitana fino a Gardone. Linea metropolitana che, con tutti i suoi vantaggi, non soddisferebbe però, per chi promuove la realizzazione del raccordo, i bisogni di un sistema industriale storicamente collaudato e pronto al “passo in avanti” (trasporto merci etc).
Insomma, il dibattito resta aperto, vivo e acceso, come è giusto e doveroso che sia su un tema così importante e caro alla nostra comunità: noi non mancheremo di tenervi informati sugli sviluppi.


