Ex libris protagonisti alla biblioteca Saleri: due pomeriggi tra storia e creatività

Ex libris protagonisti alla biblioteca Saleri: due pomeriggi tra storia e creatività

Emilio Brentani – Due pomeriggi intensi, partecipati e ricchi di idee hanno trasformato la biblioteca Felice Saleri in un piccolo laboratorio di arti grafiche. Il 9 e il 16 gennaio lo spazio della biblioteca ha ospitato un workshop dedicato agli ex libris che ha coinvolto ragazze e ragazzi dagli 11 ai 17 anni in un percorso capace di unire manualità, storia del libro e creatività personale.

L’iniziativa ha permesso ai partecipanti di avvicinarsi a un elemento spesso poco conosciuto del mondo dell’editoria e del collezionismo librario. L’ex libris, il contrassegno che indica la proprietà di un volume, ha una storia lunga oltre sei secoli e affonda le sue radici nel latino ex libris meis, cioè dai miei libri. Durante il laboratorio sono state ripercorse le principali tappe della sua evoluzione, a partire dal primo ex libris religioso documentato, risalente al 1400 e appartenuto al bavarese Hans Knabensberg, fino alle forme più moderne. Dalla spiegazione storica si è poi passati alla parte più operativa. I ragazzi hanno potuto osservare esempi di ex libris realizzati su carta, cuoio e pergamena, così come versioni più contemporanee create con timbri a inchiostro, lacca o incisioni. Questo viaggio tra tecniche e materiali è servito come punto di partenza per progettare il proprio marchio personale da applicare ai libri. Ogni partecipante ha lavorato alla costruzione del proprio ex libris, scegliendo simboli, disegni e scritte capaci di rappresentare gusti, passioni o semplicemente la propria identità di lettore. Il risultato è stato un insieme di elaborati molto diversi tra loro, segno di un approccio libero e creativo che ha dato spazio all’originalità di ciascuno.

Il laboratorio è stato promosso dalla biblioteca Felice Saleri in collaborazione con Sibca e con la Cooperativa Tempo Libero, realtà che hanno contribuito alla realizzazione delle attività e all’organizzazione dei due incontri. La formula del doppio appuntamento ha permesso ai partecipanti di entrare gradualmente nel tema, prima conoscendone le origini e poi mettendo in pratica quanto appreso. L’atmosfera che si è creata durante i pomeriggi è stata quella di un vero e proprio atelier: tavoli pieni di materiali, ragazzi concentrati sui propri bozzetti, confronto continuo e curiosità. Il lavoro sugli ex libris ha anche offerto un modo diverso per riflettere sul rapporto personale con i libri, trasformando ogni volume in qualcosa di ancora più unico.

L’esperienza si è chiusa con la realizzazione dei contrassegni pronti per essere applicati ai libri preferiti, lasciando ai partecipanti non solo un oggetto concreto, ma anche una maggiore consapevolezza della storia e del valore culturale che si nasconde dietro un gesto semplice come firmare un libro.