Angelo Moscarda – Il salone Paolo VI dell’oratorio di San Sebastiano è pronto a trasformarsi in un grande palcoscenico. Mercoledì 7 febbraio, a partire dalle 20.30, torna Lume gh’è Talent?, il talent show ideato dall’Unità pastorale San Giovanni Battista di Lumezzane che per la terza edizione promette una serata piena di energia, creatività e colpi di scena.
Sul palco si alterneranno interpreti molto diversi tra loro, uniti dalla voglia di mettersi in gioco. La manifestazione è aperta dai 12 anni in su, con la possibilità per i più piccoli di esibirsi in coppia con un adulto. Una formula che ha permesso anche ai bambini di vivere l’esperienza dello spettacolo, mantenendo allo stesso tempo un equilibrio tra generazioni e linguaggi espressivi. Non esistono categorie separate: canto, ballo, recitazione e performance più originali condividono lo stesso spazio, rendendo ogni esibizione imprevedibile e unica.
A valutare i concorrenti ci sarà una giuria di esperti incaricata di stilare la classifica finale e di assegnare i premi ai primi tre. Ma non sarà l’unico sguardo a contare. Come da tradizione, anche chi siederà in platea potrà esprimere la propria preferenza, diventando parte attiva della serata e contribuendo a scegliere il talento più apprezzato. Un dettaglio che rende l’atmosfera più viva e coinvolgente, lontana dall’idea di uno spettacolo da guardare in silenzio. Dietro le quinte lavora un gruppo affiatato guidato da Claudia, insieme alla mamma Luana e a una decina di collaboratori. È grazie a questo team se l’iniziativa ha saputo crescere nel tempo, mantenendo uno stile fresco e accogliente. L’obiettivo non è solo quello di portare in scena abilità tecniche, ma anche di creare uno spazio dove chi si esibisce riesca a trasmettere qualcosa, a raccontare una storia, a lasciare un segno attraverso ciò che fa.
Nelle edizioni passate, Lume gh’è Talent? ha dimostrato di saper unire leggerezza e contenuti, dando visibilità a tanti artisti in erba e attirando un pubblico sempre numeroso. Non si tratta soltanto di una gara, ma di un vero e proprio momento di spettacolo condiviso, in cui ogni performance contribuisce a costruire il ritmo della serata. Il pubblico, ancora una volta, non resterà a guardare. Applausi, reazioni e votazioni faranno parte dello show, rendendo l’esperienza dinamica e partecipata. È anche questo che ha reso l’evento uno degli appuntamenti più seguiti dell’inverno lumezzanese: la sensazione di essere dentro qualcosa che prende forma dal vivo, davanti ai propri occhi. Mercoledì 7 febbraio San Sebastiano diventerà così il punto d’incontro di voci, movimenti, parole e idee. Una sera in cui la fantasia e il talento saranno i veri protagonisti, pronti a conquistare la giuria e a sorprendere il pubblico con esibizioni capaci di emozionare e divertire.


