Alfio Mosca – A Lumezzane ci sono numerosi appartamenti sfitti, disponibili per chi se lo può permettere, lasciati liberi da chi ha scelto di emigrare verso altre destinazioni. In netto contrasto, le richieste per gli alloggi popolari sono decine, arrivando a superare la trentina ogni volta che viene aperta una nuova iniziativa di assegnazione. Il bisogno di housing sociale a canone moderato rimane così una questione sempre attuale e tangibile, mentre molte famiglie in difficoltà continuano a non poter affrontare gli elevati costi degli affitti sul libero mercato.
I numeri parlano chiaro: nelle scorse settimane il Comune di Lumezzane ha pubblicato la graduatoria definitiva per l’assegnazione dei suoi due alloggi sociali, messi a disposizione attraverso l’ultimo avviso pubblico. Le oltre trenta domande per accaparrarsi una delle due soluzioni abitative sono un dato che non può passare inosservato, confermando la necessità di un impegno continuo nell’offerta di housing sociale.
Questa situazione non è nuova: anche nel 2022, con cinque alloggi disponibili, Lumezzane aveva ricevuto quasi cento richieste, segno di una domanda che non accenna a diminuire. La disponibilità di housing sociale a Lumezzane si inserisce nel piano annuale dei servizi abitativi pubblici e sociali, approvato a dicembre 2023 dall’Assemblea dei sindaci della Valtrompia. In quella stessa occasione è stato lanciato un avviso pubblico per l’assegnazione degli alloggi destinati a servizi abitativi pubblici, con un riscontro significativo in termini di richieste.
La costante emergenza abitativa spinge ogni anno gli enti locali della Valtrompia, inclusa la Valgobbia, a monitorare e rivedere gli immobili da destinare all’housing sociale a canone moderato. È una sfida continua per garantire una risposta concreta alle famiglie in difficoltà, contrastando l’offerta di mercato che, sempre più spesso, si rivela inaccessibile per chi si trova in situazioni di disagio e precarietà.


