Angelo Moscarda – Si parla ancora di autostrada della Val Trompia. Il rispetto delle tempistiche e i costi preventivati, come purtroppo sappiamo, rischiano sempre di non essere rispettati. Innanzitutto i grandi lavori pubblici vivono ogni giorno con la paura che un piccolo inceppamento nella catena burocratica fermi buona parte delle operazioni. Per quanto riguarda l’opera triumplina, però, questo è già stato scongiurato con la nomina di un commissario ad hoc.
Per quanto riguarda i costi la situazione è più complessa. Come sappiamo la crisi energetica (che era già stata preceduta da un’impennata del valore delle materie prime) non ha ancora dato veri e propri segnali di cedimento. Dunque non resta che attendere e sperare che, come è avvenuto fino ad oggi, ci siano le risorse per sopperire agli aumenti.
Il ministro Salvini, in visita ai lavori per la trasformazione dei 12 chilometri di corda molle tra Azzano Mella e Ospitaletto in un’autostrada a quattro corsie, ha ribadito il concetto: l’autostrada della Val Trompia deve terminare entro il 2026.
Il sopralluogo ai lavori sulla corda molle, altra strada strategica per l’economia bresciana, hanno entusiasmato Salvini e la piccola delegazione della lega:
Questa strada entro il 2023 verrà utilizzata e sarà una valvola di sfogo per Brescia e tanti comuni della cintura a sud. C’è il problema del caro materiali ma con il decreto Aiuti abbiamo già dato una boccata d’ossigeno e se servirà metteremo altri fondi – ha raccontato il ministro alle pagine del Corriere-Brescia.


