Sonde nel Gobbia: per una Lumezzane più pulita

Sonde nel Gobbia: per una Lumezzane più pulita

Matilde Spina – Come già dichiarato da tempo l’Amministrazione di Lumezzane prosegue con i lavori per la salvaguardia del fiume Gobbia. Nel corso dei decenni, difatti, la risorsa idrica principale della nostra valle è stata sfruttata ed inquinata con troppo poco controllo, fino ad essere classificata con la sigla di qualità Scarsa dall’Arpa.

L’ambizione, ora, è quella di riportare il livello di sanità del fiume a misure più accettabili arrivando alle sigle Sufficiente e poi Buono. In quest’ottica sono arrivate prima le telecamere che dovrebbero individuare gli sversamenti abusivi ed ora alcune sonde poste nell’alveo del torrente. Queste consentiranno un monitoraggio costante della salute delle acque e allarmeranno le forze dell’ordine in caso di presenza di sostanze inquinanti.

L’installazione è stata possibile anche grazie ai contributi della Regione e della Comunità Montana che ha finanziato il progetto con 8mila euro. Un serio studio sulle attività delle aziende del territorio aiuterà ad individuare i materiali che ciascuna di esse lavora, per capire da dove potrebbero derivare eventuali sostanze rinvenute.

Durante quest’anno sarà presentato anche il progetto di appalto per l’igiene urbana in scadenza nel 2024: per un valore di 2,8 milioni di euro. All’interno del fascicolo saranno trattati anche i problemi del Gobbia e i suoi obiettivi per il futuro. L’arrivo delle nuove sonde, però, è un buon punto di partenza che deve essere accompagnato da un’etica ecosostenibile da parte di tutta la cittadinanza per la salvaguardia del territorio di Lumezzane.