Alfio Mosca – A metà del mese di Gennaio 2022 la Comunità di Lumezzane ha reso onore, come da tradizione, al comandante della 122°Brigata Garibaldi: Giuseppe Verginella. Punto di raccolta della celebrazione il monumento posto in Villaggio Gnutti. La novità di quest’anno è la posa di un nuovo pannello che ricorderà ai passanti la vita e il sacrificio del comandante per la popolazione locale che lo ha portato ad essere scelto per la medaglia d’argento al valore militare.
A curare l’iniziativa la sezione Giancarlo Brugnolotti dell’Anpi, con Giampietro Patelli presidente dell’Anpi locale e la rappresentanza dell’assessore alla cultura Lucio Facchinetti e Mariano Ruzzenenti a rappresentare l’associazione provinciale.
Nato nel 1908 a Križ, villaggio a maggioranza slovena presso Trieste nell’impero austro-ungarico, dopo la caduta di Mussolini del luglio 1943 fu incaricato di organizzare la Resistenza dapprima in Piemonte, poi nella bresciana Val Camonica e infine nel 1944 in Val Trompia a comando della brigata Garibaldi locale. Venne arrestato dietro delazione il 24 dicembre 1944, torturato per due settimane nelle carceri bresciane perché rivelasse l’identità di altri partigiani, venne poi condotto il 10 gennaio 1945 a Lumezzane per ottenere informazioni sull’ubicazione di presunti depositi di armi. Venne assassinato per strada dai reparti della questura di Brescia.
Queste le motivazioni della sua medaglia d’argento al valore militare:
Dopo aver valorosamente partecipato alla guerra di liberazione, assumeva nell’ottobre 1944 il comando di una brigata partigiana operante in quel di Brescia, distinguendosi per decisione e per ardimento nello effettuare numerose azioni di guerriglia. Caduto in mani nemiche manteneva, sino alla morte tra sevizie e torture, contegno fiero ed esemplare, coprendo la responsabilità dei dipendenti e rivendicando la nobiltà della lotta di liberazione.


