Angelo Moscarda – Il nostro bel paese non è solo patria dell’arte, nucleo fondamentale della cultura europea, nazione di grandi menti e di creatività. Come ben sappiamo è radicata nella nostra civiltà anche l’affetto per l’evasione fiscale che, anno dopo anno, mostra dati davvero sconcertanti, da nord a sud, cine elemento che, per una volta, accomuna tutti gli italiani.
Anche il comune di Lumezzane non fa eccezione. All’ufficio tributi i numeri dei soldi che mancano guardando solo gli anni più vicini a noi rimane sconcertante. Delle vecchie Imu e Tasi mancano ben 1,3 milioni di euro. A questi si possono aggiungere 965mila euro non versati scoperti nel 2021 e altri 870mila emersi nel 2020. Naturalmente il problema è il fatto che i soldi mancanti sarebbero un toccasana per le casse del comune che, oltre a lottare con l’aumento dei prezzi e dei costi delle energia che mette a disposizione servizi di prima necessità per tutti i cittadini, gestisce la macchina burocratica che ci tiene legati allo stato.
Naturalmente la pandemia ha contribuito a peggiorare le insolvenze. I prossimi soldi legati al Pnrr consentiranno di avviare nuovi progetti per continuare a lavorare per il bene dei cittadini, ma i tributi rimangono una risorsa fondamentale per alimentare le casse del comune.
Attraverso lo sportello tributi online del sito del comune tutti i contribuenti possono venire a conoscenza della propria posizione e l’ufficio del comune può aiutare e dare consigli per trovare modalità di rateizzazione dei pagamenti. Servizi utili che possono sostenere chi è in difficoltà e consentire a tutti di compiere il proprio ruolo di cittadini.


