Matilde Spina – Chi credeva che stare chiusi per due anni a casa avesse potuto avvicinare un maggior numero di utenti alle biblioteche rimarrà deluso. Gli anni della pandemia, invece, hanno inflitto un duro colpo a tantissime realtà bibliotecarie del territorio che hanno visto calare drasticamente il numero di utenti. A dimostrarlo i dati elaborati da Elio Montanari per Qualità della vita.
Naturalmente questo era iniziato per il fatto che durante il lockdown gli edifici del prestito librario rimanevano chiusi al pari di tutte le altre attività. Nel terribile anno 2020 il numero di coloro che avevano chiesto il prestito di almeno un libro (utenti attivi) era calato di 54.413 persone. Si era passati dai dai 184.214 del
2019 ai 133.801 di quell’anno.
Anche la ripresa delle attività non è stata semplice. Il 2021 ha perso altre 8.033 utenti attivi. Dati che hanno dimostrato come gli spazi angusti di alcune biblioteche della provincia e la diffidenza per le normative sulla prevenzione della diffusione del contagio fossero ancora presenti e limitanti.
Fortunatamente il 2022 pare un anno di ripresa e il numero di utenti è cresciuto rispetto al biennio precedente. Si stima che entro la fine dell’anno gli utenti attivi saranno sopra le 150mila unità. Questo è stato possibile anche all’ottimo lavoro svolto da alcune biblioteche che non si sono limitate a prestare i volumi ma si sono fatte veri e propri centri di cultura.
I dati, comunque, sono molto variabili tra le diverse zone del territorio. Come detto le dimensioni dell’edificio bibliotecario spesso hanno costretto le amministrazioni a limitare il servizio e, anche questo, ha portato all’andamento contrastante che si è creato tra i vari centri del territorio.
I comuni più virtuosi parrebbero quelli più piccoli, dove l’incentivo di utilizzo del sistema da parte delle istituzioni e la biblioteca come punto di aggregazione hanno favorito lo sfruttamento del servizio. Tra questi Irma e Valvestino che, nonostante gli orari di apertura meno favorevoli, presentano numeri sbalorditivi riguardo il numero di utenti per mille abitanti.
A Lumezzane nel 2021 erano attivi 1.415 utenti, dato inferiore al 2020 confermando la media provinciale. Nel fatidico anno delle chiusure, infatti, utilizzavano il servizio 1.557 persone. Il numero di utenti per mille abitanti del 2021 si attesta a 66 persone, ben al di sotto della media provinciale.
In tutta Brescia, difatti, la media è di 90 utenti per mille abitanti. Nel 2021 hanno richiesto prestiti 112.583 persone: meno delle 115.527 dell’anno precedente. Questi i dati elaborati da Provincia di Brescia – Rete Bibliotecaria Bresciana.


