Gemma Donati – Per una sera il Dente del Diavolo è tornato a essere il centro dell’enduro estremo. La sesta edizione della Xtreme Lumezzane ha richiamato migliaia di appassionati lungo il percorso che sale dal Passo del Cavallo, confermando il legame tra la manifestazione e il territorio valgobbino.
La giornata si era aperta con l’ultima prova degli Assoluti d’Italia, appuntamento decisivo per l’assegnazione dei titoli in tre categorie e valido anche come selezione per la finale serale. I migliori sessanta piloti della classifica assoluta hanno ottenuto il pass per la Xtreme, affiancati da alcune wild card assegnate dall’organizzazione. Con il passare delle ore un flusso continuo di persone ha raggiunto il teatro naturale della gara percorrendo la provinciale 79, chiusa al traffico per consentire lo svolgimento dell’evento. Dalle 20 alle 23 i concorrenti si sono sfidati su un tracciato breve ma particolarmente impegnativo, caratterizzato dalla celebre parete di terra realizzata da Aldo Seccamani, spesso decisiva per le sorti della competizione. A imporsi è stato il francese Antoine Meo, che al termine dei tre giri della finalissima ha fatto registrare il miglior tempo davanti a circa ottomila spettatori. Sul podio con lui sono saliti Thomas Oldrati, vincitore del primo assalto alla salita, e Alessandro Belometti, reduce dal successo ottenuto nel campionato italiano nel pomeriggio. Alle loro spalle hanno chiuso piloti di primo piano come Mika Ahola, Simone Albergoni, Fabio Mossini, Lorenzo Santolino e Graham Jarvis. Molti concorrenti hanno dovuto fare i conti con le difficoltà del percorso, ricevendo in più occasioni l’aiuto degli spettatori per superare gli ostacoli più complessi.
Con il successo di Meo si arricchisce così l’albo d’oro della manifestazione, che nelle edizioni precedenti aveva premiato Stefano Passeri, Stefan Merriman, Alessandro Botturi e Ivan Cervantes. Una gara che continua a rappresentare uno degli eventi più caratteristici dell’enduro estremo.


