Il Cassetto: teatro giovane tra sogni, luci e spazi inattesi

Il Cassetto: teatro giovane tra sogni, luci e spazi inattesi

Un’idea nata dall’incontro di quattro ragazzi di Lumezzane ha preso forma in uno spettacolo teatrale autoprodotto che ha scelto una strada originale sia nei contenuti sia nel luogo della messa in scena. Emanuele Collicelli, Giulia Franzoni, Fabio Seccamani e Valentina Zanagnolo hanno unito competenze diverse per costruire Il Cassetto, un monologo che intreccia recitazione, danza e musica e che racconta il percorso personale verso i propri obiettivi.

Lo spettacolo è andato in scena qualche giorno fa in una cornice poco convenzionale: gli uffici della Collicelli srl, impresa edile di Lumezzane che quest’anno celebra il sessantesimo anniversario. La scelta dello spazio ha voluto dimostrare che la cultura può trovare posto anche fuori dai teatri tradizionali, trasformando un ambiente di lavoro in palcoscenico simbolico.

Sul piano artistico, il progetto ha unito tre linguaggi in un’unica narrazione. La recitazione è stata affidata a Giulia Franzoni, la danza contemporanea a Valentina Zanagnolo, mentre la musica ha visto impegnati Fabio Seccamani ed Emanuele Collicelli. Franzoni e Zanagnolo arrivano da esperienze con la compagnia Barcadi Carta, mentre Collicelli e Seccamani, sound designer, si sono confrontati per la prima volta con la scrittura teatrale. La fotografia è stata curata da Martina Caldarola.

Accanto allo spettacolo dal vivo, anche l’esterno ha contribuito all’atmosfera. Andrea Montini ha realizzato su un muro un videomapping con il volantino dello spettacolo accompagnato da un gioco di luci, creando un collegamento visivo tra strada e scena. Il cuore del lavoro è il viaggio interiore che ciascuno affronta per inseguire un sogno, fatto di domande e incertezze: come farò, ne sono capace, devo chiedere aiuto, sarò pronto, riuscirò. Interrogativi che accompagnano ogni passo e che diventano materia teatrale, senza risposte preconfezionate ma con l’energia di chi prova a mettersi in gioco.

Il Cassetto è anche un messaggio rivolto ai giovani che si impegnano per rendere Lumezzane più ricca dal punto di vista culturale, sottolineando il valore dell’incontro e della socialità in un tempo sempre più centrato sull’individuo. Il progetto è stato sostenuto dall’associazione Eracle di Linda Garneri e ha ricevuto il patrocinio della Consulta culturale di Lumezzane.