Le telecamere di “Mela Verde” tra Valgobbia e Valtrompia: un racconto costruito passo dopo passo

Le telecamere di “Mela Verde” tra Valgobbia e Valtrompia: un racconto costruito passo dopo passo

Davide Manfredotti – La puntata di “Mela Verde” dedicata alla Val Trompia, trasmessa su Canale 5 a fine novembre, rappresenta molto più di un semplice servizio televisivo: è il risultato di un percorso preparatorio intenso, articolato e curato in ogni dettaglio. Dietro a pochi minuti di messa in onda si nasconde infatti un lavoro meticoloso, che ha coinvolto autori, regista, operatori e diverse realtà del territorio. Prima che le immagini raggiungessero gli spettatori, è stato necessario coordinare una lunga serie di incontri, sia online sia in presenza, per stabilire con precisione quali luoghi raccontare, quali voci raccogliere e in che modo intrecciare tutto questo in un unico filo narrativo capace di rendere giustizia alla bellezza della valle.

Il coordinamento, seguito con attenzione passo dopo passo dalla Comunità Montana, è stato fondamentale per connettere tutte le persone coinvolte e per preparare l’arrivo della troupe. Senza questo lavoro preliminare non sarebbe stato possibile mostrare la valle nella sua forma migliore: ogni inquadratura, ogni dialogo e ogni passaggio del programma si appoggia infatti a una rete di collaborazioni che ha reso possibile la realizzazione delle riprese nei punti di maggiore interesse.

Solo dopo questa fase complessa e silenziosa le telecamere hanno potuto accendersi e iniziare il loro viaggio attraverso la valle, restituendo per giorni immagini di scorci naturali, attività e testimonianze. Tra i luoghi più rappresentativi scelti per raccontare il territorio spicca l’Osservatorio astronomico Serafino Zani di Lumezzane, una presenza ormai storica sul colle San Bernardo dal 1993. Le riprese hanno permesso al pubblico di entrare sotto la cupola, cuore pulsante delle osservazioni, e allo stesso tempo di respirare l’atmosfera particolare che il bosco e il parco pubblico offrono in autunno. I colori caldi della stagione, catturati dalle riprese aeree, hanno trasformato l’ambiente circostante in un quadro naturale capace di trasmettere calma e profondità, sottolineando la vocazione scientifica del luogo.

All’interno dell’Osservatorio, il conduttore ha incontrato Gianpaolo Pizzetti e Ivan Prandelli, dando spazio a un confronto diretto sulle attività portate avanti da decenni. I ricercatori hanno illustrato il lavoro dedicato ai corpi minori del Sistema Solare, un campo che ha permesso di identificare diversi asteroidi, tra cui “Lumezzane” (2005) e “Serafinozani” (1999), scoperte che rappresentano una testimonianza concreta dell’impegno scientifico sviluppato nel corso degli anni. Chi non ha potuto seguire la puntata o desidera rivederla può recuperarla su Mediaset Infinity, nella sezione dedicata al programma.