Elena Muti – Fine maggio ha segnato l’inaugurazione del tanto discusso sottopasso di via Mainone a Lumezzane, un’opera di infrastruttura attesa da tempo che mira a migliorare la circolazione nella zona industriale. L’investimento complessivo ammonta a 1,6 milioni di euro, finanziati tramite una combinazione di 300 mila euro dalla Provincia, 500 mila euro da fondi ministeriali destinati a coprire l’aumento dei costi dei materiali, e 800 mila euro dalle risorse comunali. L’opera è stata al centro di ampie discussioni nella comunità sia per i tempi di realizzazione e sia per il suo alto costo, amplificato dalle fluttuazioni del mercato dei materiali.
Parallelamente ai lavori del sottopasso, avviati nel 2022, sono stati condotti interventi per la sistemazione del collettore della Valtrompia, sottolineando un periodo di intensa attività infrastrutturale nella regione. Il nuovo tunnel è ora una via obbligatoria per tutti i mezzi pesanti con peso superiore ai 35 quintali uscenti dalla zona industriale, cambiando significativamente le rotte abituali e obbligando un percorso aggiuntivo di circa 2 chilometri per raggiungere località come San Sebastiano, Sant’Apollonio e la Valsabbia.
Le automobili personali dirette verso le stesse destinazioni possono ancora utilizzare il vecchio bivio, dotato di una disposizione temporanea di gestione del traffico. Nonostante i ritardi causati dai complessi lavori di palificazione, necessari per la stabilizzazione del terreno attraverso l’installazione di piloni di sei metri, l’opera è stata completata e ora è pienamente funzionale. È importante ricordare che l’alternativa proposta, una nuova rotonda, fu scartata a causa del suo costo eccessivamente alto rispetto alla soluzione del tunnel. Con l’apertura del sottopasso, Lumezzane compie un passo avanti nel miglioramento della logistica del traffico pesante, pur continuando a riflettere sulle divergenze di opinione che hanno caratterizzato il progetto sin dalla sua concezione.


