Emilio Brentani – In Valtrompia ha preso il via la settima edizione di “Altre voci“, l’apprezzata rassegna cinematografica parte di “Sconfiniamo“, un’iniziativa tesa a promuovere una maggior sensibilizzazione sui temi dell’accoglienza e dell’integrazione. Organizzato dalla Comunità Montana Valtrumplina in collaborazione con le cooperative “Il Mosaico” e “La Rete“, che gestiscono il Sistema di accoglienza e integrazione (SAI), l’evento offre una serie di proiezioni gratuite aperte al pubblico.
L’iniziativa ha già preso il via ad Inzino con “Fela. Il mio Dio vivente”, un documentario di Daniele Vicari che esplora la vita del musicista nigeriano Fela Kuti. La rassegna è continuata poi il 6 giugno a Nave, dove è stato proiettato “Mue”, film vincitore del Nastro d’argento, che discute la creazione di nuovi muri lungo le frontiere europee. Gli appuntamenti, poi, sono proseguiti il 13 giugno a Ponte Zanano con “Radiograph of a family”, che narra la storia di una famiglia iraniana dagli anni ’50 a oggi, e il 20 giugno a Bovezzo con “200 metri”, incentrato sulla vita quotidiana di una famiglia al confine tra Palestina e Israele. Il prossimo appuntamento sarà il 27 giugno all’Odeon di Lumezzane che ospiterà “Trieste è bella di notte”, film che illustra le sfide della rotta balcanica per i migranti asiatici. L’obiettivo della rassegna è quello di proporre una visione più profonda e meno convenzionale sul fenomeno delle migrazioni, attraverso storie personali e contesti meno esplorati. “Altre voci” mira a stimolare il dialogo tra gli operatori dell’accoglienza e la cittadinanza, affrontando le sfide, le opportunità e i pregiudizi legati alle migrazioni forzate. L’incontro lumezzanese è previsto alle 20:30 e l’ingresso è libero, permettendo così un’ampia partecipazione e contribuendo a un’integrazione più informata e consapevole nella comunità locale.


