Emilio Brentani – Il raccordo autostradale della Valtrompia sta mostrando i suoi primi tangibili progressi con l’installazione delle travi del ponte di via Nicolini a Concesio, un’opera cruciale per migliorare la viabilità locale e gestire il traffico durante i futuri lavori di restauro del ponte sulla SP19. A fine maggio, le prime travi sono state posate sui basamenti in cemento lungo il fiume Mella, segnando un’attesa sviluppo iniziato mezzo secolo fa.
Tuttavia, nonostante gli sforzi, il presidente della Comunità montana, Gianmaria Giraudini, chiede un’accelerazione. Le preoccupazioni per un possibile aumento dei costi e i ritardi causati da difficoltà burocratiche hanno acceso le preoccupazioni. Giraudini ha evidenziato la necessità di un “cambio di passo” e di un cronoprogramma più rigido per evitare ulteriori ritardi e costi elevati.
Il ponte di via Nicolini, operativo, ha già migliorato il collegamento tra due aree del cantiere, contribuendo a prevenire gravi ingorghi nel traffico causati dello spostamento dei mezzi tra i due luoghi di lavoro. Questo è un segno rassicurante sia per le imprese che per i cittadini della zona. Durante una recente visita, Giacomo Zobbio, consigliere delegato della Provincia, ha espresso ottimismo, sottolineando l’impegno continuo per completare l’opera nonostante le difficoltà storiche.
In parallelo, sono quasi terminati i lavori propedeutici allo scavo della galleria che collegherà Villa Carcina a Lumezzane, e la traslazione delle tubature del collettore di Valle è in programma, con un percorso alternativo alla Greenway già ideato per minimizzare i disagi.
Nonostante alcuni intoppi burocratici, come la mancata acquisizione delle aree per il villaggio dei dipendenti, il numero di lavoratori attivi nei cantieri è previsto aumentare, passando da 120 a 300. Questo rappresenta un’ulteriore dimostrazione dell’importanza dell’opera per la regione di Valtrompia e la sua comunità, offrendo una visione incoraggiante per un futuro di mobilità più fluida e integrata.


