Vorrei una voce: l’incanto di Tindaro Granata sul palco di Lumezzane

Vorrei una voce: l’incanto di Tindaro Granata sul palco di Lumezzane

Emilio Brentani – Lo scorso 16 gennaio Lumezzane è stata cullata da un’esperienza teatrale unica: lo spettacolo “Vorrei una voce” di Tindaro Granata ha fatto vibrare l’Odeon, regalando emozioni indimenticabili al pubblico presente. Un’occasione da non perdere, che ha poi trovato nuova vita il giorno successivo a Breno, in una replica che ha confermato il successo dell’evento.

L’artista siciliano, noto attore e regista, ha portato in scena un monologo trattando il delicato tema del sogno attraverso un sapiente mix di parole e musica. Le canzoni di Mina, eseguite in playback, hanno contribuito a creare un’atmosfera magica, coinvolgente e intensa.

Ma cosa rende “Vorrei una voce” così speciale? Il suo valore intrinseco risiede nell’ispirazione tratta dal progetto teatrale ideato da Granata presso il teatro Piccolo Shakespeare, coinvolgendo detenute della Casa Circondariale di Messina. Un’esperienza di introspezione artistica che ha permesso di esplorare le profondità dell’anima attraverso gli occhi, i gesti e le emozioni delle donne coinvolte.Granata racconta di aver portato con sé dagli incontri con le detenute non solo ricordi tangibili, ma anche la volontà di trasmettere storie di riscatto e amore per la vita. Un amore non idealizzato o romantico, ma piuttosto la forza irruente e apparentemente insensata che permette di affrontare le avversità e perseguire i propri sogni.

Il nucleo del progetto ruota attorno a un concerto “immaginario” basato sull’ultimo concerto di Mina, tenutosi nel lontano agosto del 1978 alla Bussola. Ogni detenuta aveva a disposizione due brani della celebre cantante, utilizzati in playback per esprimere la forza e la potenza delle proprie storie, liberandosi da pensieri, angosce e fallimenti.

“Vorrei una voce” è una produzione di Lugano Arte e Cultura, in collaborazione con Proxima Res, confermando l’importanza di iniziative culturali che vanno oltre il mero intrattenimento, toccando corde profonde dell’animo umano. Lumezzane può vantarsi di aver ospitato un evento che resterà nel cuore degli spettatori, un’esperienza che va oltre il palcoscenico e si insinua nell’anima di chi ha avuto la fortuna di partecipare.