Gemma Donati – Per quanto riguarda la criminalità organizzata l’ultima relazione della dia ha collocato a Brescia la locale di Lumezzane. Una situazione difficile, quella del nostro territorio, che paga il dazio della buona situazione economica con il naturale spostamento ed interesse delle mafie.
Naturalmente assieme a queste arriva un incremento dei problemi legati all’economia e al traffico di sostanze stupefacenti sul territorio. Sappiamo bene quanto il legame con il narcotraffico sia solido e quanto importante per continuare a mantenere le enormi entrate di queste organizzazioni. Gli ultimi anni, poi, gli investimenti illeciti si sono spostati anche in settori nuovi come quello delle criptovalute.
La Polizia di Milano ha effettuato 20 misure cautelari richieste dal Dda di Brescia per diversi cittadini italiani ed albanesi che si sarebbero resi partecipi di attività illecita tra le province di Brescia, Bergamo, Bolzano, nelle Marche e in Umbria. Queste operazioni legate al narcotraffico sarebbero state aggravate dall’utilizzo di armi.
I gruppi sono anche esperti nel riciclare denaro, ovvero immettere denaro ottenuto illegalmente in attività apparentemente lecite. Purtroppo queste attività spesso non si fermano ai confini nazionali ma diventano operazioni su scala internazionale con contatti in est Europa, in Cona e addirittura in Colombia. L’alto numero di spacciatori, poi, in molti casi non è legato a organizzazioni ma a persone che possono importare significative quantità di stupefacenti con traffici personali.


