Davide Manfredotti – Il calo della popolazione in Valgobbia è un problema che oramai si succede da diverse generazioni. Avendo fatto segnare numeri in negativo per diversi anni, ha portato a dati a tratti preoccupanti, in particolare dopo la crisi economica del 2008. La Pandemia, poi, ha segnato un nuovo momento di calo, in cui il numero dei lumezzanesi ha subito un’incessante diminuzione.
Dunque, dal 2004, anno in cui si registravano 24.244 residenti si è passati a 21.588 nel 2021. La nota lieta è che il 2022 è stato un anno chiuso con il segno positivo. La città di Lumezzane ha fatto segnare 70 residenti in più. Un dato non banale, un fatto che non capitava da una quindicina di anni e che, in qualche modo, può fare ben sperare per il futuro. Naturalmente una sola stagione non è sufficiente a colmare un gap creato con diversi anni di calo, ma è un inizio. Sono stati 147 i nuovi nati di cui 82 maschi e 65 femmine.
È da segnalare che questo dato pone Lumezzane in una posizione atipica all’interno della provincia. Il trend negativo, infatti, è ancora in atto in molti comuni. Naturalmente, oltre che una prima stagione positiva senza pandemia, possono aver inciso anche diverse politiche sociali a protezione della cittadinanza. Prima tra tutte il famoso Bonus bebè che è stato potenziato per incentivare le nascite. Alle giovani coppie è stato garantito anche un fondo di accesso per l’acquisto della prima casa e per la ristrutturazione, nonché diversi aiuti per pagare affitti e bollette in caso di necessità.
Seguendo l’andamento demografico, dunque, la situazione di Lumezzane è parsa in crescita ed in ripresa. Sarà solo il tempo a valutare se questo è stato un anno estemporaneo, felice e memorabile, oppure se una congiuntura di situazioni favorevoli ha portato un evento straordinario all’interno di un percorso inarrestabile.


